Lunedì, 2 Agosto 2021
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Cinema multisala a Mirandola, un ricorso al Tar blocca l'avvio del cantiere

La struttura ha ottenuto un contributo di 2,4 milioni da un bando nazionale, ma un soggetto escluso ha presentati ricorso. Sentenza entre la fine dell'anno

Il progetto del Cinema multisala a Mirandola - del quale si parla ormai da molti anni -  ha ottenuto un contributo su un bando nazionale di quasi 2 milioni e 400 mila euro. Una buona notizia per i costruttori e per il territorio, ma non per altri soggetti esclusi dal bando nazionale, che hanno deciso di presentare ricorso al Tar del Lazio: in attesa della sentenza prevista entro la fine del 2018, dunque, Mirandola dovrà attendere l'avvio dei lavori nell'area adiacente al Club La Marchesa, dove dovrebbe sorgere una struttura con sei sale da ben 1.200 posti.

Sulla questione interviene l’assessore comunale alla Valorizzazione del territorio e Ricostruzione, Roberto Ganzerli. "Le procedure burocratiche amministrative, a livello comunale e regionale, relative ai permessi di costruire sono state tutte compiute. Noi – spiega l’assessore – abbiamo fatto ampiamente la nostra parte. Ora resta la parte economico-finanziaria, che compete agli investitori privati che devono realizzare il progetto. L’investimento è di portata straordinaria per il nostro territorio. La società che intende realizzare il progetto ha chiesto e ottenuto un contributo in base al Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 4 agosto 2017 (“Disposizioni applicative del piano straordinario per il potenziamento del circuito delle sale cinematografiche e polifunzionali”). Alla futura multisala di Mirandola sono stati assegnati 2.393.280 euro, che rappresentano una parte del finanziamento complessivo necessario ma che consentirebbero di dare il via ai lavori con le necessarie garanzie economiche – spiega Ganzerli – A questo bando, tuttavia, è stato fatto ricorso da un soggetto escluso. Il ricorso è stato accolto dal Tribunale amministrativo regionale del Lazio, che ha sospeso la procedura in attesa della sentenza, prevista per la fine dell’anno 2018".

"Di fatto – prosegue l’assessore Ganzerli – questo ha bloccato il percorso del progetto del multisala a Mirandola, con grave disagio per la società realizzatrice dell’intervento e per tutta la popolazione, che attende da anni questa importante opera. Nelle stesse condizioni di Mirandola vi sono altri 24 soggetti, intenzionati a costruire multisale in tutta Italia, in centri grandi e piccoli. Il nostro auspicio è che la situazione si sblocchi al più presto, anche per non vanificare l’impegno dei privati e del Comune".

Un’ultima annotazione riguarda il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, che secondo l’Amministrazione comunale di Mirandola dovrebbe "risolvere i propri problemi interni", al fine di fornire risposte veloci alle imprese che fanno investimenti e ai Comuni che lavorano in modo "serio ed efficace" per dotare le rispettive comunità di importanti attività culturali.  

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