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Rigenerazione urbana. Gli studenti di Parma progettano spazi e ambienti di Formigine

Il progetto sviluppa una strategia di rigenerazione urbana pensata per ricucire il sistema degli spazi pubblici e dei parchi urbani di Formigine e delle frazioni

Il Comune di Formigine collabora con l’Università degli Studi di Parma per l’elaborazione di un progetto urbano strategico per una città più verde, accessibile e accogliente.

Il percorso vuole essere condiviso con i cittadini: a questo scopo dal 4 al 12 settembre gli elaborati degli studenti di Architettura potranno essere visitati presso le Loggette di piazza Repubblica 5.

All’inaugurazione della mostra, prevista per le ore 18 di sabato 4, saranno presenti il sindaco Maria Costi; Morena Diazzi (direzione generale economia della conoscenza, del lavoro e dell’impresa della Regione Emilia-Romagna); il professor Dario Costi, responsabile scientifico della ricerca e direttore del Laboratorio di ricerca Smart City 4.0 S LAB presso l’Università degli Studi di Parma; Andrea Fanfoni ed Emanuele Ortolan, dottorandi in Architettura e coordinatori della ricerca.

Il progetto sviluppa una strategia di rigenerazione urbana pensata per ricucire il sistema degli spazi pubblici e dei parchi urbani di Formigine e delle frazioni attraverso il paesaggio che le collega per promuovere una idea di città verde, accessibile e accogliente oltre a un sistema di mobilità sostenibile, in cui tutti possano muoversi a piedi e in bicicletta, che possa promuovere uno stile di vita sano.

La connessione protetta per il centro urbano si allarga alle frazioni cercando nuove direzioni di collegamento seguendo la memoria dimenticata dei canali che possono essere riscoperti e seguendo le strade bianche della campagna, evitando di seguire il tracciato viabilistico e le strade carrabili.

Partendo da Corlo con un ponte ciclopedonale sulla superstrada per Sassuolo, che approfitta del sedime viario ribassato, fino al sistema delle scuole, passando attraverso il parco dello sport, il centro storico e il parco di Villa Gandini, il progetto prefigura uno scenario che potrà essere recepito e sviluppato dal nuovo PUG.

Nella ricerca, da tutte le frazioni sarà possibile muoversi in una sede protetta e lungo percorsi rurali costituendo una rete di mobilità individuale sostenibile che stimoli i corretti stili di vita, il rispetto per l’ambiente.

Formigine 2030 immagina così di incrementare la coesione sociale grazie alla realizzazione un sistema connesso di spazi pubblici e parchi urbani attraverso l’insediamento su cui impostare una rigenerazione urbana come base necessaria per il rafforzamento della comunità.

Anche su questi temi, il sindaco Costi parteciperà al convegno “Urban Mobility Conference”, che potrà essere seguito online sulla piattaforma “Soiel International” il prossimo 16 settembre.

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