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Sarà ripristinata la fontana al Mercato Albinelli: l'ok dal Consiglio comunale

Approvata all’unanimità la mozione presentata da Bertoldi (Lega Modena) che invita l’Amministrazione a intervenire, con la Soprintendenza, sulla “Fanciullina” del Graziosi

Prevedere che la fontana in lapideo che ospita la “Fanciullina con canestro di frutta”, l’opera d’arte di Giuseppe Graziosi collocata al Mercato Albinelli, torni a erogare acqua come in passato, riprendendo quindi a svolgere la funzione “per cui è stata realizzata”. È l’invito che rivolge all’Amministrazione l’ordine del giorno approvato all’unanimità dal Consiglio comunale di Modena nella seduta di giovedì 24 marzo. La mozione proposta da Lega Modena (primo firmatario Giovanni Bertoldi) e sottoscritta anche da Modena sociale suggerisce di avviare, a questo proposito, una riflessione con la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio.

Presentando il documento in aula, il consigliere Bertoldi ha spiegato che l’opera in bronzo realizzata nel 1931 rappresenta “l’elemento artistico di maggiore pregio all’interno di uno dei più importanti e caratteristici mercati storici italiani” e che l’erogazione dell’acqua, “concepita per lavare la frutta e la verdura del mercato”, conferisce dinamicità all’opera “e la rende completa”. La fontana è costituita da una statua di bronzo, che raffigura una fanciulla con un cesto ricolmo di frutta nel braccio destro e un mazzolino di spighe nella mano sinistra, e dal basamento su cui poggia, al centro di una vasca di forma quadrilobata, anch’essa disegnata da Graziosi.

La mozione ricorda, dunque, i lavori previsti dal Comune all’Albinelli, che riguarderanno in particolare i banchi dell’ex pescheria e la fontana: il progetto di intervento conservativo, di cui in questi mesi si sta sviluppando il percorso amministrativo, sarà sottoposto alla Soprintendenza per ottenerne il parere tecnico e per definire le modalità di utilizzo delle strutture. “Il restauro della fontana potrebbe essere l’occasione di riportare ‘in vita’ l’opera d’arte in modo più complessivo”, sottolinea il documento, che invita appunto l’Amministrazione ad avviare “uno studio in collaborazione con la Soprintendenza”. In questo ambito, l’ordine del giorno auspica anche l’adozione di soluzioni di carattere ambientale adeguate per limitare i costi di esercizio ed evitare sprechi: per esempio si potrebbe “introdurre sistema di ricircolo o di riduzione della portata, oppure allestire un sistema a comando o con temporizzatore  che consenta la fuoriuscita di acqua in modo discontinuo. Questa modalità offrirebbe ai turisti, come pure ai cittadini, di beneficiare della fontana in attività almeno per qualche momento”.

Aprendo il dibattito per il Pd, Irene Guadagnini ha sottolineato “la “centralità” del Mercato sia per la comunità sia per il patrimonio artistico modenesi: “È quindi necessario – ha affermato – mantenere alta l’attenzione nei confronti delle opere di pregio presenti all’interno, dando valore alle caratteristiche dei vari elementi culturali che, con la loro funzione, contribuiscono alla vivacità del luogo”.

Elisa Rossini (Fratelli d’Italia – Popolo della famiglia) si è concentrata sui rapporti “ora positivi” tra il Comune e il Consorzio Abinelli, “che devono essere finalizzati a mantenere il Mercato un luogo fruibile e sicuro per i cittadini, anche grazie a un’adeguata manutenzione”. Lo stesso Consorzio, ha rilevato, “chiedeva l’attivazione dell’impianto di ricircolo dell’acqua con l’obiettivo di ripristinare l’erogazione della fontana”.

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