Giovedì, 23 Settembre 2021
Attualità

Fughe dall'impianto idrico, famiglia rimborsata per 1.500 euro

Il tema è attuale e i gestori prevedono fondi appositi per i rimborsi: ma non è sempre facile saltarci fuori

Si è recentemente conclusa una complessa vicenda relativa ad una fuga di acqua, che ha permesso ad una famiglia modenese di recuperare, con l’aiuto di Federconsumatori, una cifra significativa dal proprio Gestore del servizio idrico . 

La complessità della vicenda è stata determinata da diversi fattori, ma anche dalla scarsa conoscenza, da parte delle persone coinvolte, del regolamento relativo alle fughe d’acqua a carattere accidentale e fortuito, predisposto da HERA.

"La fuga d’acqua per la famiglia modenese è durata ben 16 mesi; un periodo nel quale l’utente si è visto recapitare bollette con importi variabili dai 300 ai 400 euro, per complessivi 2000 euro di maggiore spesa. La soluzione positiva della questione, con 1500 euro recuperati tramite il “Fondo fughe”, ha restituito serenità alla famiglia coinvolta, uscita finalmente dall’incubo di vedersi addebitare consumi di acqua impossibili. 
Un rimborso, va ricordato, basato sul differenziale rispetto ai consumi storici, ma con importanti franchigie. Il “Fondo fughe” di HERA è un elemento importante, ma non obbligatorio, che costa all’utente 15 euro + IVA all’anno. Un Fondo che come associazione di consumatori riteniamo sia necessario migliorare, intervenendo ad esempio sulle eccessive franchigie e sulle loro modalità di applicazione, ma che nel tempo è stato un elemento rilevante per molti cittadini", spiega Federconsumatori Modena.

"Tutti i gestori idrici hanno un fondo simile, ma con regole e costi anche molto diversi. Resta in ogni caso la necessità, per gli Utenti, di controllare periodicamente il dato di consumi riportato dal contatore, e di contattare al più presto il servizio clienti del Gestore quando si riceve una bolletta che fattura un importo relativo a consumi anomali  rispetto a quelli usuali. Un contatto che, in ogni caso, deve avvenire entro 30 giorni da eventuali riparazioni intervenute. - aggiunge l'associazione - Anche se i siti Internet dei Gestori riportano il regolamento del Fondo Fughe, è necessario che questi periodicamente ne ricordino l’esistenza ai propri clienti, anche in forme tradizionali come la comunicazione scritta".

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