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Botulino, silicone e ritocchi estetici. L’esperta: “I rischi ci sono sempre, vanno fatti in ambienti idonei”

Tante domande e dubbi sono sorti a seguito del drammatico episodio di Maranello che ha visto Samanta Migliore morire a seguito di un ritocco estetico a domicilio. Va fatta chiarezza sui materiali che vengono usati e sui rischi. Ne abbiamo parlato con la dottoressa Paola Molinari, specialista in chirurgia e medico estetico

Morire per un ritocco estetico. Dopo il drammatico episodio che vede Samanta Migliore perdere la vita dopo un intervento estetico a domicilio viene spontaneo chiedersi come funzionano questi interventi e quali possono essere i rischi di un “ritocchino”.  A fare luce su rischi e metodologie è la dottoressa Paola Molinari, medico estetico.

Chi può svolgere questo tipo di interventi e ritocchi estetici?

“Qualunque intervento di tipo medicale e medico-estetico può essere effettuato solamente da medico, medico estetico o chirurgo, in pratica serve una laurea in medicina per poterlo eseguire. La seconda cosa fondamentale è il tipo di ambiente in cui eseguire il trattamento. Deve essere un ambiente idoneo, come un ambulatorio chirurgico, che non può essere di certo quello del domicilio. Un tipo di ambiente domestico è sicuramente inadatto a un trattamento di questo tipo”.

Come funziona in genere un intervento per migliorare il seno, cosa si utilizza come materiale?

“Partiamo da un presupposto che riguarda i materiali impiegati, i siliconi liquidi da utilizzare per iniezione in Italia sono stati ritirati dal commercio intorno agli anni 90 e assolutamente vietati. Questa tipologia di siliconi infatti sono stati dichiarati insicuri perché se iniettati possono causare una serie di complicazioni che sarebbero difficilmente risolvibili.  Discorso diverso invece per il silicone in gel che si utilizza  all’interno delle protesi utilizzate negli interventi di mastoplastica additiva o di ricostruzione dopo asportazioni mammarie, più sicuro perché isolato mediante l’involucro che lo racchiude.

Per quanto riguarda un ritocco al seno la situazione è più complicata per la composizione e delicatezza stessa della zona in questione. In tal caso se non si vuole optare per un intervento chirurgico vero e proprio, l’unico metodo per effettuare un trattamento al seno è il  Lipofilling, una particolare procedura che prevede l'aspirazione di una nota quantità di grasso da una zona cosiddetta “donatrice”, e il successivo impianto dello stesso in una differente area “svuotata”.

Decisamente un prodotto che non si utilizza è il botulino perché non adatto per quel tipo di trattamenti.

Molti materiali sono vietati e non possono essere acquistati da chiunque e solo i medici hanno l’autorizzazione ad usarli. Tuttavia è fin troppo facile reperire questi materiali su internet e da altri stati e alle volte anche siliconi non ad uso medicale vengono utilizzati come tali con tutti i rischi che ciò comporta.”

Perché è importante realizzare interventi chirurgici o medico estetici in ambienti consoni, quali sono i rischi?

“I rischi ci sono sempre ma proprio perché possono verificarsi è fondamentale effettuare questi interventi in ambienti idonei e con personale qualificato, proprio per poter reagire subito con le dovute misure prima che si arrivi ad un epilogo drammatico come quello avvenuto a Maranello.

In questo caso la persona che ha effettuato il ritocco estetico, peraltro vietato, non era qualificata per tale operazione ma anche la scelta del posto, ossia del domicilio della cliente, era decisamente inadatto nel caso di complicazioni, che, ripeto, possono verificarsi anche nei centri e negli ambulatori, ma lì si hanno tutte le strumentazioni, nonché personale qualificato per affrontarle.

I rischi infatti possono essere molteplici, alcuni immediati e altri più sul lungo periodo. Può verificarsi una reazione allergica all’anestesia ma anche ad altri materiali usati. Possono verificarsi reazioni ischemiche o vascolari. Oppure anche un’embolia causata dal silicone. Il silicone è un olio (olio silossanico) e come tale può finire in qualche vaso sanguigno importante creando così embolie anche fatali.”

Per esempio per quanto riguarda le complicanze da uso di silicone ci sono il  distress respiratorio: 7 casi di polmonite interstiziale acuta dopo iniezione di cortisone per breast augmentation con anche morte improvvisa riportata! O ancora infezioni quali Hiv o l’epatite causate alla scarsa igiene, inosservanza dei requisiti minimi o il riuso degli aghi.

Ma anche complicanze locali/locoregionali come il dolore, il formarsi di ematomi, bulging locale irreversibile, discolorazione cutanea e anche la rigidità locale irreversibile. Malattie autoimmuni e infine complicanze legate alla tossicità.  Il silicone infatti- conclude la dottoressa- provoca una inibizione dell’attività dei linfociti Natural killer, stimola una attivazione del complemento, una ipersensibilità ritardata con fibrosi cronica e flogosi granulomatosa. Questo può provocare nel tempo epatomegalia.”

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