Imprese, riunione con il Prefetto. Centinaia di richieste di deroga

Chi non è ricompreso nell'elenco delle aziende che possono restare aperto, deve fare richiesta alla Prefettura con un apposito modulo

Si è svolta ieri in videoconferenza una riunione convocata dal Prefetto di Modena, Pierluigi Faloni, con le principali associazioni di categoria del settore produttivo e commerciale. Erano presenti, inoltre, il Sindaco di Modena, il Presidente della provincia in rappresentanza di tutti i Sindaci e i vertici delle Forze di polizia. L’incontro, oltre a rappresentare un’occasione di confronto per approfondire le disposizioni previste dal DPCM 22 marzo 2020, è stato anche e soprattutto un momento di condivisione delle azioni e delle misure finora adottate per contenere il contagio del coronavirus.

Il Prefetto ha più volte sottolineato il ruolo determinante che ognuno è chiamato a svolgere in questa lotta senza confini e ha chiesto ai partecipanti alla riunione la massima collaborazione nell’applicazioni di tutte le misure disposte dal Governo, con particolare riferimento a quelle previste dall’ultimo DPCM.

In mertio all'apertura delle aziende, Faloni ha ricordato che il provvedimento di sospensione riguarda tutte le aziende, ad esclusione di quelle che svolgono attività ritenute essenziali o strategiche indicate nell’elenco allegato al decreto, nonché di quelle che svolgono servizi pubblici essenziali. Possono, inoltre, continuare a svolgere la propria attività le imprese che, pur non rientrando in quelle esentate dalla sospensione, svolgono attività funzionali ad assicurare la continuità delle filiere delle imprese esentate. In tali casi, l’impresa interessata dovrà darne comunicazione alla Prefettura specificando le imprese o amministrazioni beneficiarie dei prodotti o servizi attinenti alle attività esentate.

Scarica il modulo di comunicazione alla Prefettura per le imprese

Oggi la Prefettura ha fatto sapere di ricevere "centinaia di richieste di deroga e gli uffici sono molto impegnati". Gli uffici informano che si tratta sia delle pratiche previste di silenzio-assenso, alle quali quindi non si risponderà, sia di tante pratiche riferite ai capi G e H del decreto, quelli che normano le attività degli impianti a ciclo produttivo continuo, dalla cui interruzione derivi un grave pregiudizio all'impianto stesso o un pericolo di incidenti, e quelle dell'aerospazio-difesa.

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Continuano, intanto, le attività di controllo svolte dalle Forze di polizia per il rispetto delle norme finalizzate al contenimento della diffusione del contagio. Nella giornata di ieri sono state controllate 1154 persone; denunciate 86 (ex art.650); persone denunciate per altri reati 7, esercizi commerciali controllati 243. Nell’ultima settimana sono state controllate in totale 12.529 persone.

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