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Unimore punta all'internazionalizzazione: accolto dal Venezuela il prof. Rocco Mangieri

Unimore è un Ateneo sempre più internazionale, non solo nella programmazione dei corsi di laurea e nell’attivazione di programmi internazionali per studenti e studentesse, ma sa offrire un contesto aperto ed accogliente anche a docenti provenienti da varie parti del mondo, compreso quei Paesi che oggi attraversano varie difficoltà.

Nella sede di Reggio Emilia di UNIMORE è ospite del Dipartimento di Comunicazione ed Economia (DCE) come Visiting il Prof. Rocco Mangieri proveniente dalla Universidad de Los Andes, Venezuela.

Il Venezuela è uno di quei Paesi dove la vita non è facile di questi tempi e anche nelle università si risente di notevoli difficoltà. Il Prof. Rocco Mangieri, architetto e semiologo, Professore ordinario di Semiologia presso la Facoltà delle Arti, dove dirige il Laboratorio di semiotica e socio-antropologia delle arti, nonostante le difficoltà nell’ affrontare il viaggio in piena pandemia, non ha voluto rinunciare all’opportunità offerta da Unimore di poter vivere un’esperienza di nuovo in Italia, paese da cui ha origine e che conosce bene.

Nel corso del secondo semestre di quest’Anno Accademico ha svolto un corso online dedicato alla Sociosemiotica della comunicazione aziendale e d’impresa nelle semiosfere pandemiche e ha realizzato due laboratori in presenza che lo hanno messo in diretto contatto con studenti e studentesse dei corsi di laurea in Scienze della Comunicazione e Marketing e Organizzazione d’Impresa e del corso di laurea magistrale in Pubblicità, Comunicazione Digitale e Creatività d’Impresa.

Attraverso il corso e i laboratori si è offerto a studenti e studentesse un insieme di strumenti che, utilizzando semiotica, sociologia e antropologia, li aiutassero ad analizzare e a progettare diverse strategie narrative della comunicazione d´impresa in contesti pandemici e post-pandemici. 

“Il laboratorio - afferma il Prof. Rocco Mangieri – è uno strumento molto utile per lavorare insieme a studenti e studentesse. La conoscenza si costruisce in gruppo e, anche in futuro non tutta la didattica sarà online, è molto importante la fisicità nell’insegnamento. È stato per me molto interessante lavorare con giovani intelligenti e appassionati/e in un contesto di riferimento che ogni giorno cambiava in termini di incertezza, paura e informazione”.

I/le giovani che hanno preso parte ai laboratori, curiosi/e di affrontare con il professore proveniente dal Venezuela attività che permettevano di tenere insieme aspetti teorici e pratici, hanno avuto l’opportunità di suggerire proposte progettuali e creative nel contesto dello spazio personale e urbanoUno dei due laboratori in particolare ha realizzato un approfondimento al S. Lazzaro in quello che era l’Ospedale Psichiatrico e oggi è una sede di Unimore. In questa fase finale studenti e studentesse devono produrre un saggio e un breve video.

“È importante offrire contesti internazionali a docenti e studenti/sse – aggiunge il Prof. Nicola Dusi, docente di Semiotica del cinema e dei media presso il DCE - le Università devono essere sempre più aperte a culture differenti. Ci piacerebbe proseguire l’esperienza con il prof. Mangieri, e non solo con lui, attraverso programmi quali Erasmus Mundus, dove oltre alle collaborazioni tra università europee si possano considerare anche altre università dell’America Latina. Questo, oltre ad arricchire l’offerta didattica e culturale dell’Ateneo, potrebbe offrire alla città di Reggio Emilia, una città molto attiva nel campo delle arti performative, delle occasioni formative di livello accademico”.

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