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Sapori autentici e materie prime di qualità: Il menu della Lanterna celebra il Lambrusco di Sorbara

La lanterna di Diogene dello chef Giovanni Cuocci ha ospitato la serata conclusiva del Festival del Lambrusco di Sorbara “Rosso Rubino”: insieme a lui hanno cucinato gli chef Giovanni Montanari, Diego Rossi, Juri Chiotti per un menu etico e sostenibile “dal campo alla tavola”, accompagnato dai vini di alcune cantine locali

Un’atmosfera di buon cibo e ottimi vini, nella splendida cornice della campagna solarese, si  celebra l’ultimo appuntamento del Festival del Lambrusco di Sorbara “Rosso Rubino”  presso “La lanterna di Diogene”.

Qui, nella Bassa Modenese a Solara di Bomporto, quattro chef si sono riuniti per accogliere i partecipanti - presenti per l’occasione anche la Giunta regionale e il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini in tour per incontrare gli amministratori e le comunità locali - con un menu speciale, fatto di materie prime di qualità, di piatti che raccontano la storia di un territorio e le diversità che lo arricchiscono alla riscoperta della terra e del lavoro artigianale e consapevole.

A fare gli onori di casa Giovanni Cuocci: la cucina della sua Osteria è una sintesi armonica di storia, territorio, sostenibilità e inclusione. La sua Lanterna si costituisce nel 2003 come progetto di cooperativa sociale e nel 2006 prende la forma di Osteria, recensita Slow Food, per accogliere persone con disabilità intellettive e valorizzarne il lavoro. “Una bellissima serata - commenta Cuocci -, ringrazio tutti partecipanti che hanno voluto trascorrere con noi questo ultimo appuntamento di Rosso Rubino. Il menu di questa sera, che riunisce piatti differenti tra loro ma accomunati dal medesimo filo conduttore, è il simbolo di come la diversità possa creare armonia. Un po’ come l’Aceto Balsamico: poche gocce esprimono un’esplosione di sapidità e di dolcezza, seguite da un ampio bouquet di sapori. Il senso del nostro lavoro, qui alla Lanterna, è quello di venirsi incontro continuamente e costantemente, riconoscendo le difficoltà dell’altro e aiutandosi reciprocamente laddove l’altro “non riesce”. Ciascuno di noi partecipa secondo le sue capacità”. 

Cuocci e il suo staff hanno collaborato in cucina insieme agli chef Giovanni Montanari, modenese del “Belvedere” di Guiglia, il milanese Diego Rossi della Trattoria “Trippa” di Milano, il cuneese Juri Chiotti del “Reis – Cibo libero di montagna” di Frassino. Ogni piatto è stato accompagnato dai vini delle cantine locali presenti: Paltrinieri, Cantina della Volta, Garuti. In apertura del menu un assaggio delle frittelle di baccalà dello storico Bar Calvi, dal 1910 a Stuffione di Ravarino, seguite da: Tartare di pecora Brogna, Fiore sardo e bottarga di Cabras, Ravioles della Valle Varaita, Roast-Beef di Vacca bianca modenese con verdure, Torta Bomportese con Zabaione, Cheesecake di Zucca con Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP. 

A ringraziare il lavoro e i progetti etici che ogni giorno la Lanterna porta avanti, il Comune di Bomporto nella persona del Sindaco Angelo Giovannini, al quale lo chef Cuocci ha dedicato la celebre torta bomportese servita come dessert. Durante la serata lo scrittore Stefano Ascari insieme all’illustratore Dario Grillotti, entrambi affermati disegnatori e docenti di concept art e illustrazione, ha presentato “Il Tesoro di Sorbara” un viaggio a fumetti che celebra questa grande eccellenza del territorio locale, il Lambrusco di Sorbara.

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