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L'azienda chiude fra un mese, scioperano i lavoratori della Nippon Express

Presidio davanti ai cancelli del magazzino di Bomporto, che presto chiuderà. Per dipendenti e lavoratori inappalto si prospettano trasferte di 100 km in altri siti per conservare il posto

Questa mattina sono in sciopero i lavoratori della multinazionale giapponese Nippon Express Spa e i lavoratori dell’appalto interno Dorado Srl, del sito logistico di Bomporto, che protestano insieme ai rappresentanti sindacali della Filt Cgil di Modena contro la chiusura annunciata dall’azienda entro fine gennaio 2021.

I lavoratori hanno dato vita ad un presidio davanti ai cancelli dell’azienda in via Fermo Corni dalle ore 8 alle 14.

Da quando la multinazionale Nippon Express ha comunicato che avrebbe cessato ogni attività sul sito produttivo, la Filt Cgil ha messo in piedi varie iniziative per poter contrastare questa perdita di posti di lavoro. È stato aperto uno stato di agitazione e è stato dichiarato un pacchetto di sciopero di 24 ore. I rappresentanti di Nippon Express e Dorado sono stati chiamati a vari incontri per trattare ed avere informazioni su quali potessero essere le opzioni per rioccupare i lavoratori.

I clienti maggiori del comparto tessile/moda che venivano lavorati nel magazzino di Bomporto sono Brama Srl di Modena e Lormar Srl di Carpi. Tutt’ora l’unico cliente per cui si continua a lavorare rimane Brama, mentre la tendenza dell’azienda è di decentrare il lavoro verso altri magazzini. Per i dipendenti diretti di Nippon si prospetta infatti un trasferimento a Breganze (Vicenza) a 130 chilometri dalla attuale sede. Mentre per i lavoratori dell’appalto Dorado l’unica opzione potrebbe essere di passare in un ulteriore appalto all’interno del polo logistico di Nippon Express Spa presso  Nogarole Rocca (Verona) a 80 chilometri dall’attuale sede.

"Sono entrambe distanze inaccettabili per i lavoratori che chiedono di tenere a aperto il sito di Bomporto - attacca la Cgil - È evidente che la multinazionale, nonostante sia stata convocata in merito a questa situazione di grave disagio e perdita occupazionale sia dalla Filt Cgil nazionale e anche dai  sindaci dei comuni di Carpi e Bomporto che hanno aperto un tavolo di crisi facendo anche proposte pratiche e significative per poter investire in un polo della logistica del tessile sul territorio carpigiano, non ha proposto alternative per tutelare i lavoratori. L'azienda non ha mantenuto fede agli impegni da parte dell’azienda che un anno e mezzo orsono garantiva di voler investire sul territorio per non perdere  questo sito strategico sul territorio modenese ricco di aziende del comparto moda che usufruiscono dei servizi di logistica della Nippon Express. Con l’annunciata chiusura la Nippon 'strappa' però il lavoro dal suo territorio".

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