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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Attualità Fiorano Modenese / Via Ghiarola Nuova

Cambio di appalto al magazzino Emilceramica, Si Cobas protesta i cancelli

Stamattina il sindacato si è mobilitato per chiedere il rispetto dei diritti sindacali faticosamente raggiunti dal 2018 ad oggi. La replica dell'azienda dopo il confronto

Questa mattina è scattata la protesta dei lavoratori presso il magazzino di Emilceramica a Fiorano. Gli iscritti di Si Cobas hanno presidiato il cancello di accesso allo stabilimento, in via Ghiarola Nuova, per chiedere il rispetto dei diritti sindacali di base. La manifestazione arriva in concomitanza con il cambio di appalto nel sito del gruppo Marazzi, con la cooperativa Assoservizi che si prepara a lasciare per far posto ad un nuovo soggetto. I lavoratori temono per il loro futuro occupazionale e per le modalità contrattuali che potrebbero cambiare.

Il sindacato autonomo rivendica risultati faticosamente ottenuti da quando nel 2018 ha fatto il proprio ingresso nel magazzino e attacca: "Gli americani della Mohawk Industries Inc. (che controllano il gruppo Marazzi dal 2012, ndr) e le loro cooperative continuano a rifiutare di firmare accordi per il rispetto del CCNL, della sicurezza, della stabilizzazione dei dipendenti. Il S.I. Cobas ha ottenuto livelli corretti, pagamento degli infortuni, pagamento della malattia, buoni mensa, sicurezza sul lavoro, ma cooperativa e Marazzi rifiutano di mettere questi accordi nero su bianco".

I Cobas lamentano la mancata disponibilità dell'azienda ad un confronto sindacale: "Si tratta di una presa di posizione puramente ideologica contro un sindacato scomodo, mentre i sindacati confederali godono di tutti i diritti sindacali, pur avendo pochissimi iscritti, quasi tutti tra capireparto e responsabili. I lavoratori sono stanchi di questa situazione, e oggi sono quindi scesi in sciopero per il riconoscimento dei diritti sindacali e per ottenere serie e rispettose relazioni sindacali".

Assoservizi Group è intervenuta nel pomeriggio replicando alle dichiarazioni del sindacato e spiegando che "la descrizione delle ragioni relative all'iniziativa sindacale non corrispondono in alcun modo alla realtà dei fatti". 

"Assolutamente falsa risulta la circostanza secondo la quale i rapporti di lavoro in essere non rispetterebbero il CCNL di categoria, mettendo altresì a rischio la stabilità e la sicurezza dei lavoratori. Di talché se ne è dato atto nell'incontro intercorso nella stessa mattinata tra le parti sociali e l'azienda alla presenza delle forze dell'ordine si legge nella replica - Prova ne é il fatto che lo sciopero è stato immediatamente interrotto con la presa d'atto della assoluta inesistenza e pretestuosità delle ragioni avanzate dalla patte sindacale. Preme infine ribadire che, la sigla SI Cobas, promotrice della contestata iniziativa, non rappresenta assolutamente la maggior parte dei lavoratori presenti in azienda".

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