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"Differenze di retribuzioni inaccettabile", scioperano gli insegnati della Fondazione Cresci@mo

Flc Cgil, Cisl Scuola e Snals/Confsal dichiarano lo stato di agitazione nell'ambito della trattativa per il rinnovo del contratto integrativo

La partecipatissima assemblea di ieri mattina del personale della Fondazione Cresci@amo del Comune di Modena, ha deciso all’unanimità l’apertura dello stato di agitazione e la proclamazione di una giornata di sciopero per il prossimo lunedì 27 giugno in seguito alla situazione di forte criticità che si è venuta a creare nella trattativa per il rinnovo del contratto integrativo.

Le trattative per il rinnovo del contratto, scaduto quasi un anno fa, sono iniziate nei mesi scorsi in seguito alla presentazione della piattaforma da parte dei sindacati Flc Cgil, Cisl Scuola e Snals/Confsal. Una piattaforma, votata all’unanimità, che – tra le altre cose –  chiede interventi sull’organizzazione del lavoro, la formazione per il personale amministrativo, su salute e sicurezza, sui carichi di lavoro e che sulla parte economica punta ad azzerare definitivamente il divario tra le retribuzioni del personale della Fondazione e quelle delle lavoratrici alle dirette dipendenze del Comune di Modena.

Negli incontri che si sono tenuti fino ad oggi le proposte dei rappresentanti della Fondazione sulla parte normativa e dell’organizzazione del lavoro non sono stati ritenuti soddisfacenti da parte delle rappresentanze sindacali..

"Gravissime invece le distanze che dobbiamo registrare sulla parte economica, sia nella parte fissa che in quella variabile: nella proposta avanzata dalla Fondazione infatti rimarrebbero ancora significative differenze retributive tra il personale della Fondazione e quello del Comune di Modena che per alcuni dei profili professionali arriverebbero a toccare i 500 euro annui per quanto riguarda la parte fissa, mentre per quanto riguarda la parte variabile, legata a indicatori di produttività e valorizzazione dei risultati, rimangono ancora 600 euro di differenza tra quanto previsto per i dipendenti comunali e quanto proposto per quelli della Fondazione - spiegano le sigle dei lavoratori  - A ciò si aggiunga inoltre che il personale di Cresci@mo ha un monte orario più alto rispetto a quello diretto del Comune. In pratica in Fondazione si lavora di più e si guadagna di meno rispetto agli stessi profili professionali del Comune".

"Questa differenza di trattamento, che in nessun caso può trovare alcuna giustificazione, oggi è ancora più grave anche alla luce dell’importante accordo sottoscritto tra il Comune di Modena, Cgil, Cisl Uil e i rispettivi sindacati dei lavoratori pubblici e della scuola, appena pochissimi mesi fa, il 3 febbraio scorso. In quell’accordo il Comune di Modena si impegna infatti a “valorizzare il personale della Fondazione Cresci@mo tramite azioni volte ad allineare il trattamento economico del personale della Fondazione a quello del personale diretto comunale, entro la vigenza contrattuale dell’integrativo di Cresci@mo”. Oggi, alla prova dei fatti, il Comune di Modena che è l’ente proprietario della Fondazione e che ne determina qualunque iniziativa e qualunque intervento, rischia di mettere in discussione i contenuti fondanti di quell’accordo", aggiungono Flc Cgil, Cisl Scuola e Snals/Confsal.

Sono già state inviate alla Prefettura di Modena e alla Commissione Nazionale di Garanzia sul Diritto di Sciopero le comunicazioni per l’apertura della proclamazione dello stato di agitazione di proclamazione dello sciopero per il prossimo lunedì 27 giugno. Giovedì 23 giugno è previsto un nuovo incontro di contrattazione: se non ci saranno tutte le risposte che tutto il personale, le educatrici, le insegnanti e gli amministrativi pretendono e si aspettano e se il Comune non sarà quindi conseguente ai propri impegni, il 27 tutto il personale della Fondazione sarà in piazza.

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