Martedì, 22 Giugno 2021
Attualità

Morte sul lavoro e nelle carceri, SI Cobas prolcama lo sciopero provinciale

Il sindacato autonomo SI Cobas ha proclamato lo stato di agitazione di tutti i lavoratori di tutte le categorie private per tutta la provincia di Modena, e lo sciopero di 24 ore, che ha preso il via ieri pomeriggio (11 marzo) a partire dalle ore 14:00. Alla base della protesta due specifici episodi: la morte sul lavoro di un dipendente della azienda CSA che lavorava presso l’azienda Italcarni durante le pulizie notturne e l’indignazione che agita le fila del sindacato a causa della la morte di nove persone detenute nel carcere di Modena.

"L’ennesimo morto sul lavoro di un nostro iscritto, pur all’interno di una situazione di emergenza generale, non può essere tralasciata come l’ennesima “disattenzione”: il fatto che il lavoratore fosse in una zona della azienda completamente isolata, tanto da impedire ai colleghi per diverse ore di rendersi conto di quanto era avvenuto, fa capire che le condizioni di sicurezza minime non erano state rispettate", attacca il sindacato che sta seguendo con apprensione gli sviluppi della situazione.

"La vita umana deve essere salvaguardata: lo sviluppo tecnologico attuale permetterebbe di evitare simili evenienze se si utilizzasse a dovere, ma non ci sono mai abbastanza fondi per mettere in sicurezza gli impianti".

In merito alla seconda questione, cioè i morti in carcere, gli autonomi spiegano: "Non possiamo che sottolineare la mancanza di ogni cautela per le persone prese in carico dallo stato, che non potevano e non dovevano finire così. Sappiamo che ci sono proposte per costituire un comitato per la verità e la giustizia per i fatti di Modena e delle carceri italiane e cercheremo di dare il nostro contributo a questo comitato".

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