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Seta, Usb sciopera ancora. Appello dalla Commissione di garanzia

Un invito a cercare una soluzione che possa appianare le divergenze sindacali che da anni attraversano l'azienda del Tpl, in particolare nel bacino modenese

La Commissione di garanzia sugli scioperi invita alla pax sindacale in Seta, l'azienda del trasporto pubblico locale di Modena, Piacenza e Reggio Emilia. Di fronte alla proclamazione di uno stop di quattro ore per domani, indetto da Usb, la Commissione, nella seduta del 21 aprile, ha espresso "l'auspicio che, per il futuro, le parti sociali vogliano valutare l'adozione di ogni opportuna iniziativa volta a ristabilire, nell'ambito delle relazioni industriali, un percorso quanto più ampiamente condiviso". Questo, precisa il presidente della Commissione Giuseppe Santoro Passarelli, per consentire "di riavviare il confronto in un clima costruttivo, volto al perseguimento di una reale soluzione delle problematiche in essere". Lo sciopero di domani per gli autisti di Modena va dalle 17.30 alle 21.30 in area urbana e dalle 17 alle 21 in area extraurbana.

Per i colleghi di Reggio Emilia in città dalle 18 alle 22, e a Piacenza dalle 17.30 alle 21.30 in area urbana e 17-21 in zona extraurbana. Negli impianti fissi e negli uffici lo stop riguarda le ultime quattro ore del turno. E sono molti i temi che hanno spinto Usb ad indire la giornata di lotta. In cima alla lista il nuovo accordo integrativo e l'armonizzazione contrattuale del personale viaggiante: l'integrativo conta 42 punti per i quali Usb chiede un tavolo. Ad esempio perchè, spiega, "gli assunti prima della nascita di Seta che non vedono un rinnovo da decenni, mentre per gli assunti post 2012 si continua a discutere con le sole sigle sindacali firmatarie di un accordo discriminatorio che non serve a superare in nessun modo le esigenze e le difficoltà di tutto il Personale nel contesto territoriale". Usb chiede poi la revisione di tutti i turni disagiati e garanzie di adeguate "soste cuscinetto" ai capilinea, una normativa unica sulla turnazione "per permettere una maggiore conciliazione tra i tempi di vita e di lavoro", più manutenzione dei bus, sicurezza del servizio e del personale, "alla luce anche degli incendi" dei mezzi (ultimi il 10 gennaio a Modena e a Carpi il 3 febbraio).

Usb contesta anche di essere lasciata fuori dai tavoli di Seta cosa che non succede in Tper re Start. Il sindacato di base segnala poi, tra gli altri, il problema di lavoratori che "si ritrovano a svolgere decine di ore di straordinari di fine serie in violazione" del contratto nazionale, e cita infine buoni pasto da 5,29 euro "che "non permettono ai lavoratori di consumare un pasto completo" chiedendo di portarli a sette "considerato che quelli elettronici non sono tassati fino a otto euro".

Sono i temi di una "vertenza atavica che vede un atteggiamento di muro contro muro con l'azienda, sorda alle più elementari richieste di chi lavora senza sosta e anche vessato sul proprio posto di lavoro", dice Usb aggiungendo che "ormai non si fa più nemmeno caso agli incendi che devastano il parco autobus (quattro negli ultimi due mesi)". Ed anche il referendum sul contratto "ha ancora di più accentuato" i problemi che Usb segnala. E se la Commissione di garanzia chiede di ricucire, Usb risponde così: "Peccato che di traverso si pongono le altre sigle sindacali presenti in azienda che non vogliono sia il dialogo sia le Rsu".

(DIRE)

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