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Domenica, 21 Aprile 2024
Attualità Sant'Agnese / Via Ciro Bisi

Scuole Carducci, opera d'arte dei ragazzi su un muro scrostato

Sarà inaugurato il primo giugno il murale eseguito dai ragazzi per coprire un muro esterno in cattive condizioni

Riprende vivacità un muro esterno scrostato della scuola “Carducci” di Modena, dove mercoledì 1 giugno 2022 sarà inaugurato un coloratissimo murale. In via Ciro Bisi, il progetto partecipativo durato per l’intero anno scolastico 2021/2022, ha portato alla realizzazione dell’opera da parte degli studenti accompagnati da insegnanti di arte, in servizio e in pensione, dal mediatore scolastico (Progetto Medi-Educatore), dagli educatori e dal supporto ammirato dei residenti e dei passanti. I ragazzi hanno risanato un vecchio muro di recinzione scrostato e, usandolo come una tela che va “letta” da sinistra a destra, vi hanno raffigurato una mano che schiocca le dita e dà l’avvio a delle foglie/scie colorate (le emozioni e i sentimenti).

E sono proprio questi che cacciano le meduse, le quali rappresentano le tentazioni ammalianti, le occasioni tossiche, indigeste, difficili da prevenire, i comportamenti violenti, inadeguati, che possono capitare, da cui però si può trarre un insegnamento importante e fruttuoso. Le meduse si trovano nel ‘mare delle vita’, popolato da onde a volte piccole ed innocue, altre volte enormi e quasi insormontabili, che ti tirano giù verso gli abissi e gli antri bui dell’esistenza. Poi vediamo una ragazza dall’aria meravigliosa, come i nostri giovani; una ragazza dai lunghi capelli, ferita però da punte triangolari insidiose, severe, violente, che provano ad ucciderla; ma lei trova la forza ed il coraggio di proseguire e, addirittura, di volgere le punte (le situazioni difficili da affrontare appunto) in un fiore luminoso, da mostrare e portare in dono, da far vedere agli altri.

Questa ragazza ci dona una luce abbagliante con il suo fiore da esibire a chi ha il coraggio di guardarla e di seguire il suo esempio di apertura, empatia e dialogo. A lato della ragazza compare un corallo che i ragazzi hanno voluto raffigurare come immagine della parte sommersa della vita, che spesso, per fretta e distrazione, non si riesce a vedere, afferrare, comprendere. Grazie a questo progetto gli alunni della scuola hanno avuto la possibilità di colorare la loro vita di studenti, ognuno si è messo a disposizione con le sue competenze, con i suoi strumenti. Inoltre, grazie al canale artistico, si è potuto parlare e stare insieme ai ragazzi in modo destrutturato, facendo emergere dialoghi, stimoli e fiduce che, altrimenti, sarebbe stato difficile riuscire a condividere. Un bel segno di speranza, segno di una scuola che c’è, una scuola che vive e condivide.

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