Tutti a scuola nella stanza virtuale, come funzionano le lezioni a distanza

Lezioni e discussioni online tra studenti e insegnanti. Una nuova modalità di fare lezione in un periodo in cui gli Istituti scolastici subiscono una chiusura forzata. Abbiamo intervistato il prof. Enrico Sitta, vicepreside del IC 10 di Modena per spiegare come funzionano

Le misure emergenziali messe in atto per contrastare la diffusione del Covid-19 hanno portato alla chiusura degli istituti scolastici, di ogni ordine e grado, fino al 15 marzo.  Ma se le scuole di tutta Italia sono chiuse, l’istruzione e le lezioni, invece, non si fermano, e in numerosi istituti del territorio si stanno svolgendo regolarmente compiti, verifiche e corsi, tutto online.

Per capire meglio come funzionano le lezioni a distanza abbiamo intervistato il  Prof. Enrico Sitta, Vice Preside dell' Istituto Comprensivo 10 di Modena.

Professore in questo periodo di chiusura forzata come si sta muovendo la scuola?

“All’’IC 10 di Modena, ed in particolare la scuola secondaria di primo Grado “G. Marconi”, abbiamo cercato, sin dal 24 di febbraio, di accompagnare il tempo a casa con indicazioni precise di compiti da svolgere, libri da leggere e altri suggerimenti concreti. Questo è stato possibile perché tutti i nostri alunni hanno un account “istituzionale” e sono abituati ad utilizzare la Classe virtuale nella didattica quotidiana. Durante il fine settimana ci siamo riuniti a distanza (circa 77 insegnanti), in diverse sessioni, per studiare una possibile piattaforma che permettesse lo svolgimento di videoconferenze. Lunedì 1 marzo abbiamo sperimentato, in 16 classi, lo strumento con alcune lezioni. È stato un momento emozionante che ci ha permesso di riprendere i contatti e di ritrovare i nostri alunni. Da martedì 2 marzo, in tutte le classi dell’Istituto, (26 classi) siamo partiti con 3 ore di video lezione al giorno. Tutto questo è realizzabile grazie alla professionalità e all’impegno dei docenti delle Marconi che, in questi giorni, si sono resi disponibili, nessuno escluso, a dare vita a questa esperienza, progettando e confrontandosi sulla modalità di lavoro con gli alunni.”

 Come funzionano le lezioni a distanza? (Lezioni, verifiche, compiti)

“In questa prima settimana di lavoro a distanza con le classi ci siamo concentrati sulla correzione dei compiti e il ripasso sino ad ora affrontati in classe. Abbiamo approfondito contenuti e accompagnato il lavoro domestico con indicazioni, suggerimenti e approfondimenti. Molte lezioni sono state introdotte con uno stimolo iniziale, una domanda guida, un quesito; generalmente si è lasciato tempo agli alunni per approfondire, per leggere, per porre domande, per confrontarsi tra loro. Poi in un momento di confronto e di condivisione. Gli alunni durante la video lezione possono prendere appunti, porre domande, intervenire e proporre ulteriori approfondimenti, anche digitali, perché appunto è tutto a disposizione in modo diretto”.

Qual'è la risposta degli alunni a questa proposta di apprendimento?

La risposta degli alunni è stata straordinaria, sorprendente. L’entusiasmo è altissimo, la voglia di rivedersi, di sentirsi un gruppo, una comunità è stato veramente tanto. Quasi tutte le classi sono al completo. In alcuni casi gli alunni si sono ritrovati con un proprio compagno di classe. Questa esperienza probabilmente permetterà loro di acquisire anche competenze digitali e una certa autonomia di movimento dentro allo spazio virtuale. La comunicazione virtuale è decisamente fredda, impersonale, fonte di fraintendimenti: non è come “stare in classe”. Questa dimensione sociale, che è alla base di ogni apprendimento, dovrà diventare, per noi, per la nostra scuola, motivo di impegno e la principale sfida al ritorno della normalità.

Il feedback dei genitori invece qual’è stato?

“Anche i genitori hanno dato un contributo importante a questa proposta. Abbiamo avuto una prima ed importante fase di assestamento delle classi e, attraverso il Comitato dei genitori c’è stata una informazione costante e quotidiana”

Per quanto tempo può essere fattibile questa modalità di insegnamento?

“Questa modalità di insegnamento è fattibile ed utile solo in una situazione di emergenza e pertanto dovrà essere idonea per tutto il tempo richiesto. È ovvio che è richiesto ai docenti un continuo ripensare e progettare una didattica coinvolgente e motivante, Non è pensabile una lezione di didattica frontale; gli stessi contenuti vanno ripensati e rimodellati in modo tale che siano veramente utili ed essenziali per gli alunni. La dimensione sociale e di relazione, che caratterizza la vita della classe, non sarà mai sostituibile con il virtuale.”

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