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Nuova segnaletica e meno parcheggi, operazione "sicurezza" in via Giardini

L’assessora Filippi ha risposto all’interrogazione della consigliera Parisi (Modena civica): “Saranno eliminati alcuni stalli a ridosso degli attraversamenti e aumentata la segnaletica”

“In via Giardini saranno eliminati alcuni stalli di sosta a ridosso degli attraversamenti pedonali e verrà implementata la segnaletica verticale e orizzontale per aumentarne la sicurezza. L’Amministrazione valuterà inoltre la possibilità di aumentare i punti di attraversamento nel tratto compreso tra via della Pace e viale Corassori, dove al momento i punti di scambio sono limitati dalla presenza dello spartitraffico di suddivisione delle due carreggiate stradali”.

Lo ha affermato l’assessora alla Mobilità sostenibile Alessandra Filippi nella seduta del Consiglio comunale di lunedì 7 febbraio rispondendo all’interrogazione di Katia Parisi (Modena civica) sulla sicurezza stradale in via Giardini in zona “Gallo”. La consigliera ha chiesto se l’Amministrazione ha “preso atto della grave situazione che si è venuta a creare a causa nella mobilità della zona”, se è presente un monitoraggio del flusso di traffico nelle varie ore della giornata, “quali sono le attività svolte e quelle programmate per una corretta e definita modifica alle cause che rendono i passaggi pedonali oggettivamente pericolosi e, quindi, per rendere l'attraversamento pedonale più sicuro”. Parisi ha quindi domandato se è stata fatta una valutazione dei tempi semaforici nell’intersezione tra via Giardini, piazzale Risorgimento e via Sigonio.

L’assessora Filippi ha spiegato che, sugli attraversamenti pedonali in via Giardini sono stati individuati e in parte realizzati alcuni interventi, mentre altri, appunto, sono in programma. In particolare, sono stati posizionati segnali bifacciali verticali di attraversamento pedonale presso la chiesa S.Faustino e all’incrocio Giardini-Panni, e saranno riordinati gli attraversamenti e la disciplina stradale nel tratto Amendola-Corassori.

Rispetto alla ciclabile, l’assessora ha precisato che il percorso, “frutto di specifico progetto che ha contemperato le esigenze di mobilità in tutte le sue componenti, pedoni, ciclisti, trasporto pubblico, mezzi privati, ha tra le altre cose consentito la ricucitura dei percorsi ciclabili da Baggiovara fino alla rete urbana di Modena. Nel tratto – ha aggiunto – si è scelto di strutturare una ciclabile in sede propria per garantire ai ciclisti condizioni ottimali di fruibilità e sicurezza. A Baggiovara – ha proseguito – è prevista la realizzazione di un ulteriore tratto di ciclabile che riconnetterà il Comune di Modena con il Comune di Formigine e i lavori avranno inizio presumibilmente entro il 2022”.

Filippi ha inoltre precisato che, in occasione dalla realizzazione della pista ciclabile su via Giardini, tutti gli impianti semaforici interessati sono stati oggetto di revisione al fine di agevolare, per quanto possibile, la fruibilità dell’asse da parte di pedoni e ciclisti. “All’incrocio Giardini-Tassoni-Risorgimento-Sigonio – ha affermato – si è proceduto ad una totale riprogettazione funzionale dell’impianto semaforico, con modifica dei tempi e della sequenza delle fasi semaforiche, al fine di garantire una continuità di verde per l’utenza debole in attraversamento ai due svincoli di viale Tassoni e, dunque, agevolare la mobilità dolce sulla direttrice ciclopedonale da e per il centro storico, pur nel rispetto degli equilibri e delle necessità di smaltimento dei flussi veicolari. La sequenza e la durata delle fasi – ha aggiunto – sono tali da garantire il coordinamento semaforico con i tre vicini impianti semaforici Tassoni-Trombi, Muratori-Giannone e Rimembranze-Canalchiaro”. Il funzionamento dell’impianto semaforico, ha quindi spiegato l’assessora, è stato progettato anche sulla base dello studio dei flussi di traffico conteggiati attraverso rilevazioni puntuali nelle ore di punta (7.30-8.30 e 17.30-18.30) effettuate anche per consentire valutazioni finalizzate alla programmazione nell’ambito del Pums. A tal proposito, Filippi ha comunicato che, “nel corso dell’anno, è previsto l’utilizzo di risorse del Ministero della Transizione Ecologica (Mattm) per l’installazione di nuovi sensori di rilevazione dei flussi di traffico, che saranno in grado di raccogliere, catalogare e sistematizzare i dati con modalità automatica in continuo sulle 24 ore. Tali dispositivi rileveranno i transiti delle diverse componenti di mobilità, compresi pedoni e ciclisti, al fine di rilevare la consistenza e gli andamenti periodici dei flussi di traffico in alcuni punti strategici della città, anche a supporto del percorso di monitoraggio del Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums 2030)”.

In replica, la consigliera Parisi ha sottolineato l’importanza di rendere le strade, le ciclabili e gli attraversamenti pedonali “sempre più sicuri, in particolare per gli utenti fragili come gli anziani”, a partire dalla fase di progettazione. Quando poi emerge una criticità “che rischia di riflettersi sugli utenti ‘deboli’ della strada”, diventa “necessario intervenire in fretta con necessari correttivi, come, infatti, l’assessora ha spiegato che viene effettuato dal Comune”.

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