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Mercoledì, 1 Febbraio 2023
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Accise sull'energia elettrica, CNA pronta ad una class action contro Hera ed Enel

Sul tavolo c'è una sentenza della cassazione che riguarda l'addizionale provinciale, non dovuta, che potrebbe aprire la strada ad azioni legali per importi molto significiativi. Hera: "Per ora non sono possibili i rimborsi"

"Una sentenza che potrebbe far giurisprudenza e aprire le porte a una class action nei confronti dei fornitori di energia elettrica da Hera a Enel, passando per una pletora di diversi e numerosi venditori". Lo dice Cna, riferendosi alla sentenza della Cassazione che ha dichiarato l'inapplicabilità dell'addizionale provinciale sull'accisa dell'energia elettrica (consumi 2010 e 2011). 

Posto che la sentenza non determina di per sè la restituzione dell'accisa già versata, per l'associazione artigiana è chiaro comunque che "potrebbe essere tenuta considerazione in sede di giudizio, nel corso di eventuali controversie seguenti alle richieste di rimborso". 

Incalza da Modena Claudio Medici, presidente territoriale di Cna: "Siamo già disponibili a sostenere le imprese in questo iter, prima valutando l'effettiva convenienza della domanda e poi istruendo le istanze per il rimborso. Ma stiamo facendo di più: per ovviare ad eventuali e probabili dinieghi da parte dei fornitori, è in corso di valutazione la possibilità di dar corso ad un'eventuale class action per tutelare le imprese", sottolinea Medici. 

Occorre però far presto: "La richiesta di restituzione infatti ha un termine di prescrizione decennale. In altre parole, si è già perso il diritto al rimborso relativo alle accise pagate a gennaio 2010. Occorre presentare la domanda quanto prima per interrompere la prescrizione". 

Medici stima poi qualche importo: "Si va dai 4.000 euro, che potrebbe recuperare un'impresa che spenda 2.000 euro al mese di energia elettrica, ai 600 euro complessivi di chi ha una bolletta di 500 euro al mese. In ogni caso, sul territorio provinciale, stiamo parlando di numerosi milioni di euro". Certo, "non a tutti consigliamo la strada del ricorso: in alcuni casi il gioco non vale la candela".

Dal canto suo Hera repòica e si difende: "Abbiamo solo rispettato le regole e fino a quando il quadro non sarà più chiaro non potremo rimborsare nulla". Si legge in una nota della multiutility: "Sull'inapplicabilità dell'addizionale provinciale sulle accise nelle bollette dell'energia elettrica per i consumi degli anni 2010 e 2011, il Gruppo Hera desidera precisare di avere applicato l'accisa sulla base della normativa allora vigente e di avere agito in qualità di sostituto d'imposta, provvedendo regolarmente a versare all'Agenzia delle Dogane l'addizionale riscossa". Hera, continua quindi la stessa utility, "non potrà procedere ad alcuna forma di rimborso sino a quando non ci sarà un intervento risolutore da parte dell'Amministrazione Finanziaria. Al fine di avviare tale processo il Gruppo Hera ha già investito la propria associazione di categoria affinche' si attivi per le opportune iniziative".

(DIRE)

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