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Con il lockdown aumenta il rischio violenza: "Le donne non sono sole, i servizi ci sono" 

Lo scorso anno, in questo analogo periodo di restrizioni, alla rete dei Consultori familiari si sono rivolte 68 donne

«Con il lockdown, le limitazioni dei movimenti personali e l’isolamento forzato aumentano i rischi per le donne di subire forme di violenza in ambito domestico, come abbiamo verificato nella primavera dello scorso anno con le prime chiusure causa pandemia. Ma le donne devono non sapere che non sono sole». Lo afferma Maurizia Rebecchi, consigliera provinciale con delega alle Pari opportunità, in occasione della Giornata internazionale della donna che si celebra lunedì 8 marzo.  

«La convivenza forzata e l'instabilità economica - aggiunge Rebecchi - acuiscono le tensioni familiari, determinando per le donne e i figli l’incremento di rischio di esposizione alla violenza domestica e rendono ancora più difficile l'emersione di queste situazioni. Le donne che subiscono  violenza devono sapere che hanno a disposizione una rete di servizi, diffusa su tutto il territorio, costituita dai Centri antiviolenza in grado di ascoltarle e di accompagnarle e tutelarle anche con la collaborazione delle forze dell'ordine».

Dai dati modenesi, raccolti dall'Osservatorio sulla violenza di genere della Provincia, emerge che alla rete dei Consultori familiari, nel primo semestre del 2020, si sono rivolte 68 donne alle quali è stato fornito un servizio di psicoterapia e consulenza per problematiche di violenza di genere, un  dato in linea con gli anni precedenti, mentre negli ultimi tre anni sono in media quasi 800 gli accessi di donne vittima di aggressione che si rivolgono alla rete dei Pronto soccorso modenesi. 

Il Centro Liberiamoci dalla violenza, attivato dall’Ausl di Modena per l’accompagnamento al cambiamento di uomini autori di violenza, ha registrato, dalla sua attivazione nel 2011, il trattamento di 375 casi. 

Dai dati sulle chiamate al numero pubblico antiviolenza 1522 raccolti durante il primo lockdown è emerso che in Emilia Romagna le richieste di aiuto sono raddoppiate rispetto allo stesso periodo del 2019. 

La Provincia propone anche lo sportello contro le discriminazioni di genere gestito dalle Consigliere di parità Valeria Moscardino e Laura Caputo; in questa fase di emergenza sanitaria l'attività dello sportello funziona tramite appuntamento; mail: consigliereparita@provincia.modena.it, tel. 059 209355.

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