Attualità

Sicurezza a Carpi, oggi in punto in Prefettura. Il sindaco chiederà più agenti

Comitato Provinciale per l’Ordine e la  Sicurezza Pubblica ha dedicato una riunione alla situazione carpigiana. Le forze dell'ordine hanno garantito un rafforzamento della presenza

Questa mattina, presieduta dal Prefetto Alessandra Camporota, si è tenuta una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la  Sicurezza Pubblica allargato alla presenza del Sindaco di Carpi Alberto Bellelli. Nel corso della riunione è stata analizzata l’attuale situazione del territorio di Carpi alla luce degli ultimi episodi di criminalità noti alle cronache. Immaginiamo - e non possiamo fare diversamente, dal momento che non è stato reso noto - che il riferimento sia da un lato caos verificatosi con minacce e insulti due sere fa presso il Pronto Soccorso cittadino, dall'altro alle aggressioni avvenute in strada tra giovani stranieri di origine pakistana.

Una serie di fatti criminali che hanno accresciuto la tensione e il senso di insicurezza in città. Durante il vertice odierno Belleli ha espresso l’intento di indirizzare nuovamente al Ministro dell’Interno una richiesta di adeguamento dell’organico del locale Commissariato di Polizia, per renderlo più commisurato ad una città di 73.000 abitanti che vive la complessità di non essere capoluogo di provincia. Le Forze dell’Ordine dal canto loro hanno assicurato un adeguamento, per quanto possibile a parità di risorse, dell’organizzazione del controllo del territorio, per rafforzare il dispositivo di prevenzione e repressione dei fenomeni di criminalità.

La Prefettura spiega in una nota: "Tanto il Sindaco, quanto i rappresentanti delle Forze dell’Ordine presenti, hanno rimarcato l’impegno congiunto nell’attivare azioni preventive che vedano coinvolti anche gli attori del tessuto sociale locale (mondo della scuola, autorità sanitarie, mondo dell’associazionismo, anche di cultura straniera), con un lavoro corale di controllo e collaborazione con le Forze dell’Ordine. Queste ultime hanno assicurato al primo cittadino che, in merito ai recenti episodi, ogni azione inquirente è stata avviata e che le indagini per far luce sui fatti accaduti procedono regolarmente". 

"Il riserbo non consente, tuttavia, di comunicare agli organi di informazione notizie in merito allo sviluppo delle indagini - si legge nel comunicato - A tale riguardo, si auspica che i media, nella loro funzione sociale di informazione, svolgano il loro compito nei modi e nei tempi che il rispetto dell’etica professionale consiglia, offrendo in tal modo un utile servizio alla cittadinanza". Appello che onestamente fatichiamo a comprendere nella sua formulazione. Pare lapalissiano che i giornalisti debbano rispettare, come ogni altro professionista, la deontologia della propria professione. Se la Prefettura sottintende che questa etica non sia stata rispettata, non siamo a conoscenza dei fatti ai quali si riferisce.

Nel chiudere i lavori del Comitato, il Prefetto Camporota, nel condividere" la complessità del territorio del Comune di Carpi che per dimensioni meriterebbe l’attenzione che si riserva ad un capoluogo di provincia", ha condiviso "l’auspicio circa l’avvio di un processo istruttorio atto a verificare la sussistenza delle condizioni per implementare la collaborazione tra Prefettura, Forze dell’Ordine e Comune di Carpi attraverso l’adozione di un Patto per la sicurezza".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Sicurezza a Carpi, oggi in punto in Prefettura. Il sindaco chiederà più agenti
ModenaToday è in caricamento