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Sabato, 13 Aprile 2024
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Corse delle corriere soppresse in provincia, ancora guai per il servizio Seta

Manca il personale di SACA e saltano diverse tratte a Carpi, nella Bassa e a Sassuolo. Affondo di Fratelli d'Italia

Da inizio settimana si stanno verificando ulteriori disagi per quanto riguarda il servizio di trasporto pubblico in provincia di Modena. Disagi che si uniscono a quelli causati dall'ormai endemica scarsità di autisti, che ha portato Seta a rimodulare le corse del servizio urbano di Modena e a ritoccare altre tratte. In questo caso - come spiega l'azienda - i disservizi sono stati causati dalla "improvvisa indisponibilità di personale di guida comunicata da parte del subaffidatario SACA", che gestisce in particolare le tratte della pianura modenese.

Indisponibilità causate verosimilmente dal picco influenzale che il nostro territorio sta vivendo e che ha quindi costretto a casa diversi autisti, aggravando la situazione già di per sè non particolarmente florida. Questo ha causato in particolare la soppressione di alcune corse della Linea Gialla e della Linea Verde a Carpi, di una decina di corse nella tratta Modena. Mirandola (almeno per la giornata di oggi) e dal 10 gennaio anche la cancellazione di cinque corse nell'area di Sassuolo.

Chiusura di viale Caduti in Guerra

Dalle ore 08:30 di giovedì 11 gennaio 2024 fino alle ore 18:00 di venerdì 12 gennaio 2024 sono previsti lavori di manutenzione stradale che comporteranno la chiusura al transito della corsia preferenziale di viale Caduti in Guerra: le linee urbane 3 (direzione Montefiorino)-4 (direzione Galilei)-12 (direzione Santa Caterina) e la linea extraurbana 760 (direzione Autostazione) effettuano la seguente deviazione di percorso: largo Garibaldi, via Emilia Est, via Ciro Menotti, via Tagliazucchi, via Grimelli, viale Caduti in Guerra poi percorso regolare.

Modifiche alle corriere dall'8 gennaio

A partire da lunedì 08 gennaio 2024 per il servizio extraurbano di Modena entrano in vigore le modifiche seguenti.

  • Linea 410: la corsa n°4424/16 Finale Emilia-Modena  delle ore 06:15 viene anticipata alle ore 06:10; la corsa n°4091/18 Camposanto Terminal-Polo Leonardo (Modena) delle ore 06:40 viene anticipata alle ore 06:35; la corsa n°4430/12 Finale Emilia-Modena delle ore 06:15 viene anticipata alle ore 06:10; la corsa n°4426/600  Finale Emilia-Modena delle ore 06:25 viene anticipata alle ore 06:15.
  • Linea 420: unificato il transito per ?bivio Stazione Centrale? in viale Monte Kosica a Modena anziché cavalcavia Cialdini.
  • Linea 491: la corsa 4873/13 Mirandola-Quarantoli delle ore 19:25 viene soppressa; la corsa 4884/18 Mirandola FS-Mirandola delle ore 20:20 viene soppressa. Viene istituita la nuova corsa 4886/20 Tramuschio-Mirandola Terminal delle ore 19:11.
  • Linea 550: la corsa 5509/5 Modena-Correggio delle ore 07:00 viene anticipata alle ore 06:55; la corsa 5524/240 San Martino in Rio-Correggio delle ore 07:35 viene anticipata alle ore 07:20 con partenza da Campogalliano centro.
  • Linea 630: la corsa 6303/6 Serramazzoni-Sassuolo delle ore 06:35 viene anticipata alle ore 06:30.
  • Linea 670: la corsa 6794/57 Fanti FS-Sassuolo (festivo) delle ore 16:20 viene anticipata alle ore 16:10.
  • Linea 830: la corsa 8309/5 Vignola-Pavullo delle ore 06:57 viene anticipata alle ore 06:52.

L'affondo di Fratelli d'Italia

“Dopo aver riorganizzato il servizio urbano riducendo le corse a causa della carenza di personale dovuto alla inettitudine gestionale dei vertici dell’Azienda dei Trasporti, SETA oggi ha notiziato che, a causa di problemi della ditta subappaltatrice (SACA) anche i collegamenti fra Mirandola e Finale Emilia subiranno delle cancellazioni, a discapito dell’utenza che ogni giorni si muove grazie al trasporto pubblico”, spiega Pulitanò, Presidente provinciale di Fratelli d’Italia che poi continua: “Tale annuncio arriva dopo un gravissimo episodio avvenuto ieri a Bomporto, dove SETA ha abbandonato circa 70 ragazzini all'uscita di una scuola media senza comunicazione alcuna o senza che l’Azienda predisponesse una soluzione alternativa".

Per Pulitanò SETA sta "offrendo un servizio non degno per un territorio come quello modenese, nel silenzio totale e assordante di AMO che, in palese conflitto di interesse, non riesce a tutelare l’utenza modenese da continue infrazioni dell’Azienda. AMO, la Provincia e tutte le Istituzioni locali devono intervenire prepotentemente per incentivare l’ingresso degli autisti in azienda, evitando di continuare la lottizzazione politica delle poltrone di comando: la nomina di Cirelli è l’ultimo tassello di un mosaico da Prima Repubblica che non risolve il problema, ma concede posti di lavoro ai compagni di partito".

"Il nostro principale timore è il continuo peggioramento del servizio e che le dimissioni dell’ex presidente Nicolini e la successiva nomina di Cirelli, evidentemente più preoccupato a difendersi da altre situazioni personali piuttosto che risolvere i problemi di SETA, siano finalizzate a giustificare la nascita dell’azienda unica sotto l’impero del PD di Bologna, ultima mortificazione per la nostra città dopo aver perso la direzione e gestione della propria Fiera, spolpata all’osso dal Partito Democratico regionale”, conclude Pulitanò.

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