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Villa Sorra, la Soprintendenza boccia il ristorante nella storica limonaia

Dopo il sopralluogo del Soprintendente la funzione ristorante dovrà essere spostata alle ex scuderie, in quanto l'impatto sul giardino sarebbe eccessivo

“Non idoneità della destinazione d’uso della serra/limonaia a ristorante, in riferimento ai lavori impiantistici da effettuarsi che risulterebbero non compatibili con la tutela del bene”. Così la Soprintendenza, nella persona dell'architetto Alessandra Quarto, boccia il progetto che prevede la realizzazione di un ristorante all'interno della storica serra che si trova nel giardino romantico di Villa Sorra. Si trattava infatti di uno dei punti cardine del progetto “Saperi e Sapori”, voluto dall’Amministrazione di Castelfranco Emilia insieme agli altri tre Comuni proprietari, Modena, San Cesario e Nonantola, per fare della villa un polo dell'enogastronomia tipica. 

Il parere del Soprintendente è stato quindi molto chiaro e per certi versi atteso, dal momento che l’edificio è inserito in un Giardino Storico tutelato, accessibile solo con visite guidate e quindi incompatibile con la fruizione di un ristorante e con le attrezzature che questo necessita. "Tale scelta, è risultata necessaria al fine di preservare i caratteri tipologici e culturali della serra per la quale si possono prevedere usi stagionali che non comportino lavori di adeguamento funzionale. D’inverno la serra ospiterà le piante e durante la stagione estiva potrà essere usata come sala per incontri, eventi, conferenze", si legge nel documento.

Ma l'alternativa c'è già: lo stesso architetto Quarto ha indicato una possibile alternativa alla collocazione del ristorante nelle ex scuderie del complesso. La stessa Soprindendenza, consapevole dei tempi "stretti" e del tanto tempo già perso in questi anni, invita le Amministrazioni a presentare nuovi studi di fattibilità.

Soddisfazione per le forze di opposizione del territorio, fortemente critiche sulla gestione della villa e del parco: "Come potesse entrarci un ristorante con canne fumarie, fornelli e cinquanta posti a tavola, non l’abbiamo mai capito. Condivisibile è la richiesta del Soprintendente di utilizzare la serra per incontri, eventi, conferenze durante la stagione estiva, in piena continuità col richiamo alla “prevalenza del valore culturale nelle destinazioni d’uso” espresso neppure un anno fa dalla stessa Soprintendenza in una lettera inviata ai nostri Gruppi. Inoltre, grazie alle nostre interrogazioni, ai nostri accessi agli atti, il Comune di Castelfranco Emilia ha finalmente avviato, presso il Segretariato Regionale del Ministero della Cultura l’iter per attribuire a Villa Sorra il vincolo di interesse culturale", evidenziano i gruppi Lista Civica Nuovo San Cesario, Liberi di Scegliere e Lega di Castelfranco.

"Sono ancora tanti i dubbi su un progetto calato dall’alto, presentato lo scorso giugno in un evento ad invito, non aperto al pubblico. La bocciatura del ristorante “La Limonaia” nel Giardino Storico dovrebbe indurre i Comuni proprietari ad una riflessione per aprire il progetto “Saperi e Sapori” al confronto pubblico, alle proposte culturali, ambientali ed artistiche che verranno dal territorio, tenendo bene a mente la “sentita partecipazione alle sorti del bene da parte della comunità locale”, rilevata dalla stessa Soprintendenza", evidenziano i consiglieri. 

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