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Giovedì, 25 Aprile 2024
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Sospensione al "Barozzi" non ancora notiticata, l'avvocato pronto a ricorrere al Tar

Al momento non c'è ancora traccia della notifica della sanzione commissionata al rappresentante d'istituto dal Consiglio

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"Quest'attesa è snervante. Ci stanno cucinando per bene, diciamo. Sono sempre qui a controllare la Pec. Da parte nostra non perderemo tempo: appena possibile, andremo direttamente al Tar. Da parte dell'istituto scolastico, non vediamo alcun ravvedimento". Sospira ma non molla l'avvocato Stefano Cavazzuti, che sta difendendo lo studente 18enne di Modena, rappresentante d'Istituto del "Barozzi" sospeso per l'organizzazione di uno sciopero e le interviste rilasciate alla stampa locale.  Il provvedimento del Consiglio d'istituto della scuola dev'essere ancora formalizzato, notificato e quindi eseguito.

Damiano Casanelli sarebbe stato sospeso 12 giorni, dopo aver parlato alla stampa locale raccontando, da rappresentante d'istituto, anche di problemi avvertiti dai suoi coetanei all'istituto, dalla gestione delle gite alle macchinette automatiche. Tuttavia, all'annuncio dello stop la scuola non ha fatto seguire una notifica nero su bianco, la punizione non è (ancora) stata formalizzata. E quindi non si può inoltrare alcun ricorso, visto che il dispositivo del Collegio d'istituto non compare. In sostanza, Damiano continua ad andare a scuola.

"La notifica della sospensione arriva in un lasso temporale che va da pochi giorni a un massimo di 15, a partire nel caso in questione dalla comunicazione del 25 gennaio. Pensiamo se li prenderanno tutti, questi giorni. Ce n'è ancora un paio, vediamo", spiega parlando all'agenzia Dire il legale. Che continua: "Di solito ci vuole un attimo per queste notifiche, perché sono tre righe. In questo caso, evidentemente, confezionare le motivazioni dev'essere un po' complicato. Il 25 gennaio il Consiglio d'istituto si è riunito fino a tarda sera, poi ha fatto entrare il ragazzo e gli ha comunicato l'esito, il contenuto del dispositivo. Ora dev'essere formalizzato, scritto e notificato, e poi eseguito".

Nell'attesa, tuttavia, ci si prepara alla prossima mossa, con un occhio all'esito delle interrogazioni parlamentari già uscite. Il ministero dell'Istruzione, guidato da Giuseppe Valditara, ha già avuto modo di dire che Damiano può fare ricorso a un organo di garanzia, nell'ambito del sistema scolastico regionale, ma Cavazzuti è già oltre. "Faremo ricorso direttamente al Tar dell'Emilia-Romagna, per non perdere tempo. Francamente, la questione si fa sempre più delicata. Per questo preferiamo affidarci alla giustizia ordinaria, la giustizia amministrativa regionale, invece che a quella 'interna' e ai suoi equilibri. Senza le motivazioni però, ribadisco, non possiamo muoverci. Sulla base di quello che leggeremo nelle motivazioni, decideremo cosa inserire nella nostra istanza al Tar"

Nel quadro di una mobilitazione che comunque non si ferma (con lettere a pioggia alla dirigente Lorella Marchesini e al Consiglio d'istituto) sotto la spinta di tanti studenti amici di Damiano, sigle sindacali, partiti politici a livello trasversale, rappresentanze politiche giovanili, l'avvocato conclude: "Damiano - assicura Cavazzuti - è provato, anche perché sta continuando ad andare a scuola. È un bravo allievo, va molto volentieri in classe e si impegna non da oggi. Abbiamo visto tante manifestazioni di solidarietà nei suoi confronti, tante prese di posizione pubbliche e appelli in generale. Fanno molto bene, anche se il clima resta pesante: non notiamo alcun ravvedimento o ritorno sui passi precedenti" da parte della dirigenza scolastica, "nonostante 12 giorni siano tantissimi, sicuramente". 

Intanto anche l'assemblea dei docenti dell'Ites Barozzi di Modena si dice "contraria a qualsiasi iniziativa volta a limitare la libertà di espressione e di opinione all'interno della scuola. Siamo convinti, infatti, che la scuola della Costituzione sia luogo di crescita e di formazione attraverso il confronto dialettico e debba accompagnare i ragazzi educandoli ad interpretare il contesto in cui si trovano, stimolandoli alla cittadinanza consapevole, attiva e all'esercizio del pensiero critico". Lo fanno sapere i docenti dell'assemblea, in una nota diffusa oggi dalla Cgil. L'assemblea dei docenti del Barozzi, inoltre, "ringrazia per le numerose attestazioni di solidarietà provenienti dai colleghi docenti e dalle Rsu dei diversi istituti di Modena e provincia, e auspica la revoca immediata del provvedimento di sospensione dello studente C.D. da parte del Consiglio d'istituto", così come "richiesto da un apposito ordine del giorno votato all'unanimità dall'assemblea". 

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