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Domenica, 14 Aprile 2024
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Sciopero al 'Barozzi', il rappresentante degli studenti rischia 12 giorni di sospensione

Fa discutere la sanzione del Consiglio d'Istituto nei confronti di uno studente del quinto anno, che aveva animato la protesta a fine novembre scorso

Sta facendo discutere in queste ore la sanzione cui potrebbe essere sottoposto nei prossimi giorni un rappresentante d'Istituto del 'Barozzi' di Modena. Dopo la riunione del Consiglio d'Istituto, infatti, lo studente rischia 12 giorni di sospensione. A motivare il provvedimento ci sarebbe la condotta del ragazzo che il 28 novembre scorso aveva guidato la protesta dei compagni di scuola davanti ai cancelli della scuola di viale Monte Kosica.

In quella circostanza gli studenti avevano protestato contro quelle che secondo oro erano alcune criticità della scuola: in primis la mancata programmazione di gite all'estero per le classi degli ultimi anni, ma anche problemi più concreti come l'assenza di macchinette o di un fornitore di cibo per la ricreazione. Una protesta rumorosa ma dai toni corretti,anche nelle parole degli stessi rappresentanti che chiedevano maggiore dialogo con i vertici scolastici.

Tuttavia quanto accaduto avrebbe irritato la dirigenza, facendo scattare il provvedimento disciplinare. Pronta però la reazione degli studenti, con alcuni di loro che questa mattina hanno manifestato nuovamente davanti ai cancelli, con striscione e cartelli di solidarietà al loro coetaneo, che è ricorso anche ad un legale per tutelare la propria carriera scolastica.

La Cgil, "Ritirare immediatamente il provvedimento"

La Cgil di Modena commenta l'accaduto: "Fa rabbia perché gli Organi Collegiali nascono come strumento di partecipazione larga e democratica alla vita della scuola, attraverso l’elezione di rappresentanti dei lavoratori, degli studenti e delle famiglie. In questo caso invece il Consiglio d’Istituto ha snaturato il proprio ruolo e la propria funzione ed ha agito come un organismo sanzionatorio, comminando un provvedimento spropositato che mette in fortissima discussione la libertà di espressione e di critica. Il tutto reso ancora più grave dal fatto che lo studente in questione è un rappresentante eletto che ha quindi agito come portavoce. Si tratta quindi di un provvedimento gravissimo, che probabilmente non ha precedenti e che fa passare un messaggio pericoloso e quasi intimidatorio: quello cioè che di fronte alle problematiche e alle criticità non si possa protestare e non ci si debba esporre".

"Non è questo il ruolo della scuola, e neppure degli organi collegiali: se la libera espressione, la critica, la dialettica, vengono censurate e sanzionate proprio a scuola, allora la scuola si snatura e smette di essere luogo di crescita libera e democratica, smette di ricordare che anche il dissenso è parte dell’esercizio di una cittadinanza consapevole e attiva. Mentre invece è proprio ad una cittadinanza intesa come tale che la scuola deve educare. Per tale motivo chiediamo che il provvedimento in questione venga ritirato e lo studente reintegrato a scuola", chiosa il sindacato.

Solidarietà bipartisan dalla politica studentesca

La Rete degli Studenti. associazione della sinistra studentesca, commenta: "La natura repressiva di questo provvedimento lancia un messaggio estremamente pericoloso, mettendo in discussione il diritto di espressione e la democraticità della scuola pubblica in modo inaccettabile. Studentesse e studenti, ancora di più quando ricoprono come in questo caso il ruolo di rappresentanti, hanno diritto ad esprimere le proprie opinioni, a manifestare e ad essere ascoltati senza subire ripercussioni di questo tipo. Come Rete degli Studenti Medi di Modena chiediamo per questo il ritiro immediato del provvedimento nei confronti dello studente da parte della scuola".

Dello stesso avviso Gioventù Nazionale, movimento giovanile di Fratelli d'Italia: "Siamo attoniti di fronte alla notizia che un rappresentante degli studenti dell’istituto Barozzi rischierebbe la sospensione per aver svolto - evidentemente - efficacemente il proprio ruolo ossia quello di dar voce ai problemi degli studenti. A nostro avviso infatti, da questo punto di vista, non vi sono differenze sostanziali tra un rappresentante degli studenti ed un parlamentare, tra un rappresentante di classe ed un consigliere comunale: tutti loro si sono caricati sulle spalle la responsabilità di dar voce alle istanze ed alle problematiche di chi rappresentano. Ciò premesso riteniamo che se chiunque, con i giusti toni come avvenuto nel caso in questione, può esprimere il proprio parere senza censure e bavagli, a maggior ragione è doveroso lasciar parlare chi ricopre un incarico istituzionale". 

"In un periodo storico in cui i giovani sono sempre più disillusi e lontani dalle battaglie per i loro diritti vogliamo davvero far passare il messaggio che si possa mettere a tacere un loro rappresentante solo perché sta svolgendo il compito per cui è stato eletto? Ritengo che la Preside del Barozzi sia ancora in tempo per mettersi una mano sulla coscienza e ripensarci - sottolinea Lorenzo Rizzo, Presidente Provinciale Gioventù Nazionale Modena - Come Gioventù Nazionale abbiamo tra gli altri l’importante compito ed obiettivo di creare una classe politica che si formi tra i banchi delle scuole e delle università. La brutta vicenda che coinvolge il Barozzi ed uno dei suoi rappresentanti - al quale vogliamo esprimere vicinanza e solidarietà - è una triste pagina per l’istituto e per la politica giovanile tutta".

I Giovani Democratici della provincia di Modena esprimo solidarietà allo studente che ha ricevuto la sanzione che, se confermata, ritengono "profondamente inaccettabile perchè va a punire nei fatti chi ha fatto ciò per cui è stato eletto, ovvero rappresentare gli interessi e i bisogni della popolazione studentesca, e lede il diritto di manifestare e la libertà di opinione". "Ci preoccupa notevolmente quanto accaduto non solo per il fatto in sè, ma perchè questo si inserisce in un trend nazionale che ha visto negli ultimi anni aumentare le azioni che hanno punito o dissuaso gli studenti che manifestavano per migliorare la propria condizione. Al contrario, noi siamo convinti che gli studenti non debbano essere considerati semplici fruitori del sapere, ma parte attiva e integrante della scuola partendo dal prestare loro maggiore ascolto e dando più spazi in cui potersi esprimere, a partire dalla rappresentanza studentesca".

Anche Forza Italia Giovani Modena, tramite Andrea Bernagozzi, responsabile del Dipartimento Istruzione (FIG Emilia Romagna) esprime "profondo sdegno" di fronte alla notizia: "Riteniamo che il provvedimento disciplinare sia eccessivo e rappresenti un attacco alla libertà di espressione e di critica, valori fondamentali per la nostra società. Il giovane rappresentante studentesco, nel suo ruolo di portavoce degli studenti, aveva legittimamente esercitato il diritto alla libertà di parola, presentando le preoccupazioni e le richieste della comunità studentesca. È preoccupante constatare che altri rappresentanti studenteschi siano stati coinvolti in provvedimenti disciplinari di minore entità, segnalando un clima ostile nei confronti di chiunque esprima opinioni divergenti o sollevi questioni rilevanti all'interno dell'istituto".

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