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Pomodorini avariati, il Ministero sospende il progetto. A Modena coinvolti 132 bambini

Casi analoghi a quelli di Modena in almeno altre quattro città: Cesena, Udine e Ravenna. Tutte le scuole avevano ricevuto la verdura dalla stessa società cooperativa del bolognese

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Modena, ma anche Cesena, Forlì, Udine e Ravenna: al momento sono queste le città dove si sono verificati casi di tossinfezione all'interno di scuole primarie coinvolte nel progetto ministeriale "Frutta e verdura nelle scuole" che si ripete ormai da alcuni anni e prevede l'invio di alimenti alle scuole aderenti, in maniera slegata rispetto al servizio di mensa scolastica.

Le scuole sarebbero tutte rifornite dalla stessa azienda, una società cooperativa del bolognese. In ogni città si contano all'incirca una ventina di persone colpite da tossinfezione, leggermente diversa dall'intossicazione: si tratta di reazioni avverse dovute alla combinazione di batteri patogeni e alle tossine rilasciate, con sintomi quali vomito e mal di pancia.

In giornata il ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste ha diramato un provvedimento di sospensione di tutte le attività previste nel progetto presentato dall'azienda bolognese, "in attesa della valutazione delle misure adottate per garantire la qualità, idoneità e conformità dei prodotti distribuiti (...) in fase di esecuzione dei progetti presentati, a tutela della salute dei bambini".

La situazione a Modena

Al Servizio di Igiene pubblica dell'Azienda Usl di Modena sono giunte segnalazioni da 4 scuole del comprensorio della provincia di Modena relativamente a malesseri insorti dopo il consumo di pomodorini nell’ambito del progetto citato. Come previsto in questo progetto, afferente al Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste e al quale le scuole potevano scegliere di aderire tramite un apposito portale ministeriale, agli istituti coinvolti sono state consegnate vaschette da mezzo chilo di pomodorini freschi da distribuire ai bambini per la merenda. Non si tratta dunque di prodotti legati al servizio mensa, ma di un progetto esterno che ha interessato unicamente le scuole che hanno aderito.

I bambini delle scuole modenesi, per un totale di 132 studenti (e 7 insegnanti) coinvolti nell’indagine epidemiologica, hanno sviluppato per lo più sintomi lievi a livello gastrointestinale, due sono stati condotti in Pronto soccorso e dimessi dopo poche ore.

Nel frattempo dal livello regionale è arrivata la richiesta di sospendere il consumo del prodotto coinvolto fino alla conclusione degli accertamenti analitici in corso, finalizzati all’individuazione della sostanza implicata nella genesi dell’episodio nei campioni di pomodorini già prelevati dalla Autorità Competenti Locali. Arrivata in giornata anche la sospensione in via cautelativa da parte del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste.

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