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Venerdì, 20 Maggio 2022
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Verifiche per lo sport in sicurezza. Baracchi :“Confronto continuo per condividere i protocolli sanitari”

Il Comune di Modena sta collaborando con le società sportive impegnate nell’applicazione delle diverse disposizioni previste con l’emergenza sanitaria con l’obiettivo di continuare a garantire la pratica dello sport a tutti i livelli

Il Comune di Modena sta collaborando con le società sportive impegnate nell’applicazione delle diverse disposizioni previste con l’emergenza sanitaria con l’obiettivo di continuare a garantire la pratica dello sport a tutti i livelli. In particolare, ci si confronta sulle misure diramate dal Dipartimento dello Sport e sulle indicazioni della Regione per lo svolgimento dello sport in sicurezza, oltre alla verifica del rispetto dei protocolli negli impianti comunali gestiti da associazioni e società sportive, “in un percorso di collaborazione e condivisione, che coinvolge il Tavolo sport”. Lo ha sottolineato l’assessora allo Sport Grazia Baracchi rispondendo, nella seduta di giovedì 16 dicembre del Consiglio comunale di Modena, all’interrogazione di Federico Trianni (Sinistra per Modena) incentrata sui protocolli a tutela della salute e dell’attività sportiva. Prendendo spunto da un fatto di cronaca, alcune positività all’interno di diverse squadre di calcio “che hanno portato a procedure di quarantena preventiva per decine di bambini”, l’interrogazione chiedeva informazioni sui rapporti tra Ausl, federazioni e società sulle modalità “di monitoraggio dei contagi in ambito sportivo”. Domandava, inoltre, quali siano le iniziative di informazione e sostegno alle società sui corretti comportamenti anti-Covid.

Nella risposta, l’assessora Baracchi ha esordito illustrando il contesto di regole in continua evoluzione cui si svolgono le attività sportive: i protocolli, oggi aggiornati all’introduzione del Green pass, sono diversificati anche a seconda delle varie discipline ma condividono l’attenzione sulla necessità di limitare la trasmissione del virus, a partire dai luoghi comuni dove si può diffondere più velocemente, come gli spogliatoi. Fondamentali sono quindi le azioni di prevenzione predisposte dalla società, anche col supporto dell’Amministrazione comunale: “Per questo motivo – ha sottolineato l’assessora – le convenzioni di gestione delle strutture, rinnovate nei contenuti e sottoscritte a fine agosto a seguito del bando comunale di assegnazione degli impianti, hanno visto un rafforzamento delle attività di pulizia e sanificazione, delle modalità di accesso alle strutture e del mantenimento di registri sugli accessi”.

Se all’interno di una squadra viene poi riscontrata una positività al Coronavirus “la società sportiva deve informare l’Ausl – ha spiegato Baracchi – che avvia l’indagine epidemiologica volta ad accertare la presenza di contatti stretti del contagiato, disponendo anche eventuali misure di quarantena per limitare il rischio di focolai”.  Questo iter è stato seguito, per esempio, nel caso al centro dell’interrogazione, l’unico avvenuto in città dei 14 episodi registrati in provincia alla data del 29 ottobre. In quell’occasione la segnalazione della società, una squadra di calcio giovanile, all’Ausl aveva permesso di individuare, rispettando il protocollo d’accertamento “che si segue anche per il resto della popolazione”, 14 contatti stretti dell’atleta contagiato, tre contatti non rilevanti e tre allenatori. “La collaborazione di dirigenti e tecnici – ha aggiunto l’assessora – aveva consentito di risalire a tutti i contatti e pertanto era stato possibile offrire a tutti il tampone molecolare”. Non erano emersi altri casi di positività oltre a quello oggetto della segnalazione.

In replica, il consigliere Trianni, dichiarandosi “soddisfatto” per la risposta, ha sottolineato l’importanza che “le regole di sicurezza sanitaria per le società sportive siano stabilizzate”. Il consigliere ha messo inoltre l’accento sulla necessità “che, in un contesto di continuo aggiornamento delle normative, queste realtà attive sul territorio abbiano punti di riferimento con cui dialogare, compreso l’assessorato allo Sport del Comune”.

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