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Spostamenti durante la pandemia, Google mostra come sono cambiate le abitudini

Più gente nei parchi e molta meno alle stazioni di trasporto pubblico. Google grazie alla sua Cronologia delle posizioni mostra come nei vari paesi la pandemia ha influito sugli spostamenti delle persone

Come sono cambiati gli spostamenti nei diversi paesi durante l'evoluzione della pandemia di Covid-19? È possibile capirlo grazie ai dati forniti da Google nel report sugli spostamenti per l'Italia  in cui sono visibili le variazioni di movimento avvenute durante i primi giorni dall’introduzione delle limitazioni stabilite dal Governo.

In particolare i dati che Google Maps utilizza dati aggregati e anonimi per mostrare quanto sono affollati determinati luoghi, così da identificare per esempio gli orari di punta di un negozio. il repost in questione analizza gli spostamenti da fine settembre 2020 sino al 6 novembre 2020. Questi rapporti mostrano la variazione delle visite e della durata della permanenza presso luoghi diversi rispetto a un riferimento. 

La situazione a Modena 

Nella nostra provincia si evidenzia un costante calo di spostamenti legati al tempo libero (-25%) mentre un andamento piuttosto costante per gli spostamenti connessi ad alimentari e farmacie con un +5%. 

I dati di Google mostrano poi un poderoso crollo (-36%) degli spostamenti verso stazioni di trasporto pubblico. Particolare l'andamento degli spostamenti parchi nazionali, porticcioli, aree cani, piazze e giardini pubblici. I dati mostrano un andamento con forti punte in positivo ma anche picchi di calo (+2%). 

Per quello che riguarda le tendenze degli spostamenti relative a luoghi di lavoro, per il territorio di Modena si nota una tendenza al positivo nella metà di ottobre che non dura e va al ribassop ad andare al 6 novembre segnando così una madioa di -21% degli spostamenti verso i luoghi di lavoro. Un dato questo che è stabile in tutta la regione. 

Media nazionale

Su scala Nazionale il dato più rilevante è il - 45% che riguarda gli spostamenti relativi al trasporto pubblico come stazione ferroviaria e stazione della metropolitana e degli autobus. Per quello invece che è lo spostamento delle persone per parchi nazionali, spiagge pubbliche, porticcioli, aree cani, piazze e giardini pubblici la media nazionale segna un - 15% mentre come abbiamo accennato prima nella nostra provincia Il dato è impositivo.  
Le regioni in cui si è registrato una maggiore diminuzione Degli spostamenti verso i luoghi di lavoro sono state là Campania con -35% , la Lombardia -38% il Piemonte - 36% e la Valle d'Aosta -38%.

Tuttavia un dato come quello dell'Emilia-Romagna che segna un -21% degli spostamenti verso i luoghi di lavoro può anche voler indicare che molti lavoratori già praticavano lo smart working anche in un contesto al di fuori di quello della pandemia covid-19.

I principali cali negli spostamenti legati a trasporti, lavoro, tempo libero e il consegunete aumento dei dati per la categoria zone residenziale si registrano verso la fine del mese di ottobre, probabilemnte in concomitanza con l'uscita del dpcm del 25 ottobre che istituiva la chiusura anticipata per bar e ristoranti, e allo stop di tutte le attvità ricreative quali palestre, piscine e sale giochi.

Queste informazioni vengono calcolate da Google in base ai dati degli utenti che hanno attivato la Cronologia delle posizioni per il proprio Account Google, per questo motivo i dati mostrati rappresentano un campione dei nostri utenti e come accade per tutti i campioni, queste informazioni potrebbero anche non rappresentare appienoi il preciso comportamento di una popolazione più vasta.

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