Chirurgia dell’epilessia: a Baggiovara attivate le stanze di monitoraggio per i pazienti

Dal 2018 Modena e Bologna centri di riferimento regionali: le due stanze serviranno per i  pazienti con con epilessia farmaco-resistente. Domani la giornata mondiale dell’Epilessia

Nella degenza della Neurologia dell’Ospedale Civile di Baggiovara, diretta dal prof. Stefano Meletti di UNIMORE, sono state attivate due stanze da due letti ciascuna per il monitoraggio video-elettroencefalografico (video-EEG) nel paziente adolescente e adulto affetto da epilessia focale candidato al percorso di chirurgia dell’epilessia. Questa attivazione completa il percorso organizzativo che è cominciato nell’agosto del 2018 e che vede il Dipartimento ad attività Integrata di Neuroscienze Testa Collo dell’Azienda Ospedaliero - Universitaria di Modena, diretto dal prof. Livio Presutti, e l’IRCCS – Istituto di Scienze Neurologiche dell’Azienda USL di Bologna, individuati dalla Regione Emilia – Romagna come sedi di un unico Hub, Centro Regionale di riferimento per la Chirurgia dell’Epilessia. Sono stati 10 gli interventi chirurgici effettuati nel 2018, 11 quelli nel 2019. I nuovi spazi presso l’Ospedale Civile di Baggiovara sono stati realizzati grazie ad un finanziamento della Regione di 570.300 euro per l’anno 2019. Domani, lunedì 10 febbraio, si celebra la giornata mondiale dell’epilessia. 

Le nuove stanze di degenza consentono il monitoraggio video-EEG nei pazienti affetti da epilessia focale eleggibili al percorso diagnostico per selezionare i pazienti idonei al trattamento chirurgico delle persone affette da epilessie focali. 

Si tratta di 2 stanze di degenza con 2 posti letto ciascuna, dotate di servizi igienici attrezzati per l’accesso delle persone disabili. In ogni degenza sono installate telecamere, microfoni e altre attrezzature che riprendono il paziente. Le immagini, il sonoro e i dati elettroencefalografici (EEG) registrati sono inviati alla centrale di monitoraggio in cui opera il personale tecnico di neurofisiopatologia e dove sono presenti le tecnologie necessarie per monitorare il paziente durante le ore di registrazione. 

Il monitoraggio viene effettuato in regime di ricovero e può durare 4-10 giorni in base al tipo di epilessia e alla risposta del paziente. “Tale indagine diagnostica, permette di ottenere molteplici e preziose informazioni sul singolo paziente – spiega il prof. Stefano Meletti – che ci consentono di scegliere la terapia più efficace in base alla lesione encefalica da cui derivano le crisi epilettiche. Tra queste opzioni terapeutiche c’è la chirurgia che si effettua quando la terapia farmacologica risulta essere inefficace e quando la zona cerebrale da cui originano le crisi può essere asportata garantendo ottime probabilità di guarigione. Il monitoraggio è indolore e non invasivo perché consiste di fatto in un elettroencefalogramma prolungato. I pazienti sono monitorati da personale tecnico dedicato, grazie anche all’assunzione di nuovo personale che ha adeguato l’organico alle nuove esigenze. Sino ad oggi abbiamo utilizzato le normali stanze di degenza, avere stanze dedicate per noi è importante perché ci consente di garantire un monitoraggio delle persone affette da epilessia per tutta la giornata e con apparecchiature specificatamente dedicate a questo scopo”.

In Emilia - Romagna sono oltre 30.000 le persone affette da epilessia attivaIl 30% di questi pazienti, non risponde correttamente alla terapia farmacologica. Di questi, una piccola parte potrebbe essere idoneo ad una terapia chirurgica. Il percorso prevede prima una accurata selezione dei candidati che viene effettuata dai Neurologi del Centro Epilessia dell’Ospedale Civile e un successivo studio neuroradiologico e neurofisiologico. Una volta definita la regione cerebrale da cui le crisi originano, i pazienti sono discussi in riunioni multidisciplinari e, se idonei, sottoposti ad intervento chirurgico ad opera dei neurochirurghi.

L’intervento – spiega il prof. Giacomo Pavesi, Direttore della Neurochirurgia - consiste nell'insieme delle procedure di localizzazione e rimozione delle regioni della corteccia cerebrale da cui originano le crisi epilettiche. Si tratta di pazienti con epilessie che solitamente non rispondono in maniera adeguata al trattamento con i farmaci e per i quali la rimozione chirurgica della zona epilettogena può portare alla guarigione”. Gli interventi vengono effettuati nel Blocco Operatorio dell’Ospedale Civile, anche con l’utilizzo della sala ibrida in casi selezionati, e con la collaborazione degli anestesisti dell’Anestesia, Rianimazione e Terapia Intensiva diretta dalla dott.ssa Elisabetta Bertellini, e il personale infermieristico del Blocco. Il follow-up periodico viene effettuato dai Neurologi del Centro Epilessia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena. 

La nascita del centro HUB – conclude il prof. Stefano Meletti, Direttore della Neurologia – mira a concentrare la casistica operatoria in due centri qualificati che costituiscono, rispettivamente, i centri di riferimento delle rispettive Aree Vaste di competenza. 

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