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La supermortalità per covid nei dati modenesi: patologie pregresse per 8 morti su 10

Alcune statistiche aiutano a comprendere meglio la "prima ondata" di primavera. In provincia di Modena un aumento dei decessi dell’11,5%, equivalente proprio ai morti a causa del coronavirus. Molto più colpiti gli uomini

L’analisi condotta dal Servizio Sanitario regionale e dalla Regione Emilia Romagna, diffusa a settembre 2020, in materia di “Sorveglianza della mortalità generale, per causa e correlata al COVID-19” fornisce un quadro quantitativo dettagliato esteso al periodo gennaio – giugno anche per la provincia di Modena.

L’analisi territoriale evidenza che in provincia di Modena, nel primo semestre del 2020, si sono registrati 4.150 decessi complessivi (49% negli uomini e 51% nelle donne), 445 di più (12%) rispetto all’atteso, ovvero alla media del numero dei decessi avvenuti durante lo stesso periodo del quinquennio 2015-19.

Sul totale dei decessi rilevati nel primo semestre del 2020 l’11,5% è dovuto al Coronavirus, con una prevalenza di maschi rispetto alle femmine (160 maschi ogni 100 femmine). I decessi correlati al Covid-19 sono stati 476 (62% negli uomini e 38% nelle donne). La quasi totalità di tali decessi è avvenuta nei mesi di marzo e aprile. 

In generale si può quindi dedurre che il 106,9% delle morti in più rispetto alla media registrata del periodo 2015-2019, è dovuta al Covid, indicando con ciò come la diffusione pandemia abbia interferito negativamente su patologie pregresse, conducendo ad una morte prematura: in particolare per la classe di 75-84 anni la quota percentuale dei decessi Covid sulla differenza tra decessi attesi e decessi osservati è del 186%.

Per la provincia di Modena, confrontando il numero di morti registrati nel primo semestre del 2020 con i dati medi del periodo 2015-2019 si osserva una generalizzata diminuzione del numero di morti per la classe di età 0-14 anni (-92,5%), cosa che non accade per le altre classi di età: in particolare, mentre i decessi in età lavorativa (15-64) aumentano in modo significativo, ma contenuto (+13,2%), sono le classi anziane, degli over 85-enni, a presentare l’incremento più consistente (+14,5%). 

Interessante è anche come la “supermortalità”, osservata nel primo semestre 2020, si declina per genere: l’aumento dei decessi tra i maschi è superiore a quello che si osserva tra le femmine: +17,0% morti per i maschi di oltre 65 anni, contro il +8,4% morti per le femmine di pari età.

L’analisi per le principali cause di morte, focalizzata su tale bimestre, evidenzia, per l'Ausl di Modena, 1.749 decessi complessivi (tasso grezzo pari a 246,9 unità per 100.000 abitanti), di cui 459 decessi per malattie dell’apparato circolatorio (26,2%) e 414 per COVID-19 (23,7%). A Modena, a seguire, sono occorsi decessi per tumori (339, 19,4%) e malattie respiratorie (118, 6,7%).

I 414 decessi avvenuti per COVID-19 in provincia di Modena, nel bimestre marzo-aprile 2020, corrispondono a 58,4 deceduti ogni 100.000 abitanti. Considerando la presenza di coesistenza di più patologie diverse in uno stesso individuo, sui certificati ISTAT che hanno evidenziato la morte per COVID-19, si è notato che nel 79,2% dei casi è stata descritta sul certificato almeno una patologia preesistente (76,9% dei casi tra gli uomini, 82,8% tra le donne).

Queste ultime analisi che contemplano i primi dati Istat sui decessi per causa di morte afferenti al 2020 e i dati del Sistema Sanitario, con riferimento anche alla comorbidità, contribuiscono a iniziare a delineare un quadro più completo dell’impatto del COVID-19 sulla mortalità complessiva. Le tabelle con i dati complessivi sono consultabili in questo documento (pdf). Questo purtroppo in una situazione, iniziata in Italia nei primi giorni di ottobre, di ulteriore e rapido aggravamento della situazione pandemica complessiva.

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