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Cgil e Cisl denunciano difficoltà organizzative, stato di agitazione in due settori del Comune di Modena

Blocco degli straordinari in attesa di risposte da parte dell'Amministrazione per i lavoratori degli Uffici Edilizia e Struttura sismica

I sindacati Fp Cgil e Cisl Fp, insieme alle lavoratrici e ai lavoratori dell’Ufficio edilizia e Ufficio struttura sismica del Comune di Modena, hanno annunciato lo stato di agitazione causato da problematiche riguardanti l’organizzazione dell’attività lavorativa, associato alle carenze di organico.

“La situazione è diventata insostenibile – dicono Giada Catanoso della Fp Cgil e Sabrina Torricelli della Cisl Fp  – La notevoli criticità in questi due uffici, dovute all’impossibilità di rispettare le tempistiche dettate dalle norme, all’incessante modifica delle normative nazionali e locali di riferimento e all’aumento esponenziale  dei titoli edilizi, in un ambito molto complesso come quello dell’edilizia sta producendo carichi di lavoro non più gestibili, con crescente malessere organizzativo e conseguente danno sia per i cittadini, che per i lavoratori”.
Attualmente l’organico dell’ufficio edilizia è composto da 9 operatori, nel 2018 erano 12. Per la struttura sismica siamo addirittura passati ad uno solo tecnico istruttore (nel 2020 erano 2)  venendo a mancare così la figura dell’ingegnere istruttore quale unica figura specialistica.

“La mancanza così accentuata di personale  – riprendono le sindacaliste di Cgil e Cisl – e il notevole incremento di pratiche, dovute anche alle novità normative che prevedono diversi bonus nel campo dell’edilizia, sta causando, al contempo, grossi ritardi e squilibri nell’erogazione dei servizi ai cittadini. Per i dipendenti, che si occupano principalmente di attività istruttorie edilizie, anche su progetti complessi, consulenze, sopralluoghi, autorizzazioni sismiche e contributo ricostruzione post sisma, è diventato ormai impossibile allo stato attuale garantire il rispetto delle tempistiche. Nonostante il loro grandissimo impegno e gli sforzi messi in atto in questi mesi, i cittadini non riescono comunque ad avere risposte in tempi brevi e tale situazione sta generando agli operatori grave disagio anche nell’attività di front- office”.

Fp Cgil e Cisl Fp hanno più volte sollecitato l’Amministrazione, non solo chiedendo l’implementazione dell’organico, ma anche una revisione della distribuzione e organizzazione dell’attività lavorativa, un progetto specifico per lo smaltimento dell’arretrato, maggiore supporto di formazione e aggiornamento degli operatori per continuare a garantire un servizio ai cittadini modenesi.

"Purtroppo ad oggi, dopo 8 mesi, non sono arrivate risposte soddisfacenti né dal punto di vista dell’organico, né per quanto riguarda il percorso di riorganizzazione, nonostante gli impegni assunti dall’Amministrazione in un incontro tenutosi il 1° luglio. Per questo motivo l’assemblea sindacale del 6 dicembre ha dato il mandato alle Organizzazioni sindacali di aprire lo stato di agitazione, con blocco immediato degli straordinari".

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