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Coagulazione del sangue e coronavirus: due nuove sperimentazioni negli ospedali modenesi

Due studi approvati dall’AIFA e dal Comitato Etico, uno su Eparina e steroidi  con 210 pazienti e l'altro sull’Enoxaparina con 300 pazienti

La forza di una struttura organizzata

Il fatto che entrambi gli studi clinici abbiano ricevuto il parere favorevole della CTS di AIFA e del CE Unico Spallanzani a pochi giorni di distanza l'uno dall'altro, consentirà di sperimentare su diverse tipologie di pazienti l'utilizzo di Enoxaparina Sodica, Eparina non frazionata e Metilprednisolone.

"È stata una grande esperienza collaborativa, che ha visto la partecipazione di ricercatori con diverse competenze cliniche, metodologiche e informatiche - interviene il prof D'amico - Grande attenzione è stata posta agli aspetti metodologici degli studi, che sono fondamentali per fare in modo che i loro risultati siano affidabili. Risultati che rappresenteranno le evidenze future, sulle quali la comunità medico-scientifica baserà le decisioni sanitarie. Il bisogno di sviluppare e realizzare studi randomizzati controllati su argomenti rilevanti con la metodologia appropriate, sottolinea ancora una volta come la ricerca clinica svolta nelle aziende sanitarie è parte essenziale dell'assistenza sanitaria e contribuisce fattivamente al suo continuo miglioramento, nell'interesse dei cittadini"

"L'AOU di Modena - sottolinea la dott.ssa Vandelli - conduce da anni Studi Clinici, spesso in collaborazione con i più importanti istituti di ricerca internazionale. L'Area Ricerca e Innovazione del Servizio Formazione, Ricerca e Innovazione nel rispetto della mission aziendale" continua la Dott.ssa Vandelli "offre supporto metodologico alla ricerca clinica, alla pianificazione e scrittura del protocollo, alla raccolta, gestione e analisi dei dati. I numerosi e complessi aspetti gestionali che stanno alla base della ricerca clinica hanno reso la ricerca clinica un campo estremamente complesso. Un'attività di ricerca condotta in modo rigoroso non è fine a sé stessa ma impatta positivamente sulla pratica clinica e sul modo di operare che il medico-sperimentatore mette in campo ogni giorno. Il Servizio da me diretto coadiuva con i teams di ricerca dell'AOU, non solo con gli sperimentatori, nei molteplici e articolati aspetti. Il Servizio, oltre a soddisfare il fabbisogno di crescita professionale tramite la ricerca contribuisce a valorizzare il Centro Sperimentale e a sviluppare un valore aggiunto che sia apprezzabile dai cittadini/pazienti nei processi di scelta delle strutture a cui rivolgersi, sia dai professionisti/promotori che trovano sempre attraente un contesto di lavoro ben organizzato"

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