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Caro-energia a Natale, il Distretto ceramico taglia orari e diffusione delle luminarie

Decisione condivisa dai vari comuni del distretto. Saranno comunque preservate le aree centrali e commerciali

Una riduzione significativa delle luminarie natalizie, sia in termini quantitativi sia negli orari di accensione, e un utilizzo più ampio possibile di luci a led a basso consumo, ma salvaguardando le aree interessate da attività commerciali, dove gli addobbi non mancheranno.

È la linea concordata dai quattro Comuni di pianura del Distretto Ceramico (Fiorano, Formigine, Maranello e Sassuolo) e condivisa dalle Associazioni di categoria di zona (Confcommercio, Confesercenti, Cna, Lapam) per far fronte al caro energia, che sta mettendo a dura prova famiglie, commercianti ed enti locali.

L’intesa è stata raggiunta in questi giorni dagli Assessori al Commercio dei quattro Comuni -  Morena Silingardi (Forano), Corrado Bizzini (Formigine), Mariaelena Mililli (Maranello) e Massimo Malagoli (Sassuolo) -, che al tavolo hanno portato anche il punto di vista dei rispettivi consorzi, pro loco o associazioni solitamente coinvolti, in rappresentanza degli esercenti locali, in occasione del Natale per l’organizzazione e le spese relative alle luminarie. 

“L’attuale situazione dovuta al caro energia - spiegano i quattro assessori - richiede misure diverse rispetto alle feste natalizie degli anni scorsi, oltre ad una sensibilità maggiore sul tema dei consumi. Ci siamo dunque confrontati in anticipo, con l’obiettivo di coordinarci e di trovare un equilibrio sulle luminarie che potesse allo stesso tempo ridurre i costi a carico della collettività, tutelare comunque le già penalizzate attività commerciali in un periodo importante per i loro affari e lanciare un messaggio di sobrietà quanto mai necessario alla cittadinanza. E ci fa molto piacere che le Associazioni di categoria abbiano sottoscritto le nostre proposte, confermando uno spirito di collaborazione fondamentale in questi momenti di difficoltà diffusa”.

Più nello specifico, i quattro Comuni - oltre a limitarle il più possibile nelle zone non commerciali del territorio - hanno deciso di ridurre gli orari di accensione delle luminarie secondo questo schema: dall’8 al 25 dicembre luci accese dalle 17 alle 23, solo fino alle 21 dal 26 al 30 dicembre e dal 2 al 5 gennaio. Uniche eccezioni: tra il 24 e il 25 dicembre e tra il 31 dicembre e il 1° gennaio, luminarie accese fino alle 2 di notte, in occasione degli eventi in programma. Ma il giorno dell’Epifania alle 23 tutte le luminarie verranno spente definitivamente.

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