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Lunedì, 16 Maggio 2022
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Tempi lunghissimi per i referti dei tamponi, l'Ausl si "converte" ai test antigenici

A Modena alcuni test svolti nell'hub saranno analizzati con il test rapido, invece che con quello molecolare. L'obiettivo è ridurre le attese che oggi sono salite a diversi giorni

Molti cittadini modenesi stanno sperimentando sulla propria pelle l'aumento esponenziale dei tempi di attesa per la refertazione dei tamponi covid. L'enorme quantità di test eseguiti a partire dal mese di gennaio sta infatti "intasando" i laboratori di Baggiovara, i quali hanno in giacenza tamponi effettuati da svariati giorni, nei casi più estremi fino a una settimana prima. Un problema decisamente sentito per chi attende con ansia l'esito, in particolare per gli asintomatici o i paucisintomatici che sperano di veder conclusa quanto prima la loro quarantena.

Consapevole di queste difficoltà - e in attesa che il carico della refertazione "passi" alle farmacie - l'Ausl ha deciso di cambiare metodologie e lasciare la strada del test molecolare finora seguita. Come ha spiegato Silvana Borsari, direttrice sanitaria dell’Ausl, i cambiamenti normativi hanno supportato questa scelta: "Poichè è stata di fatto assimilato il molecolare all'antigenico e poichè abbiamo una capacità produttiva che è di 2.200 antigenici al giorno, abbiamo deviato dei molecolari sull'antigenico proprio per ridurre l'attesa sull'esito del tampone".

La validità del test in farmacia, infatti, ha di fatto sdoganato il "rapido" come modalità efficace di testing. E l'Ausl ha colto l'occasione al volo per sgravare i laboratori. Va precisato che il test antigenico utilizzato dall'Azienda Sanitaria differisce da quello che si utilizzano nelle farmacie o nel fai-da-te, la classica "tavolettta" a lettura visiva: i campioni vengono inviati a laboratori con macchine specifiche che li analizzano ed emettono il referto.

In una fase in cui, grazie alla vaccinazione di massa, gli aspetti clinici della pandemia stanno passando in secondo piano, è la burocrazia a rappresentare il vero scoglio. All'attesa dei referti si aggiungono quelle per le lettere di fine quarantena e quelle per gli aggiornamenti dei Green pass. Talvolta i sistemi informatici possono avere ritardi di dialogo, anche se nella maggioranza dei casi nel giro di 48 la certificazione viene spedita.

Per quanto riguarda la fine dell'isolamento, Borsari spiega: "Direi che le ultime regole ci dicono che basta il referto del tampone in farmacia, poi arriverà anche la comunicazione dell'Ausl nel giro di 24 ore. Ma già con il referto il cittadino può ritenersi libero".

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