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"Tamponi rapidi nelle scuole", la richiesta dei comitati modenesi

Alla vigilia del provvedimento del 1.02, che consentirà alla popolazione scolastica di effettuare gratuitamente tamponi rapidi nelle farmacie convenzionate ogni 15 giorni - provvedimento peraltro già annunciato come in avvio dal 18.01 ma ancora non messo in atto - "Priorità alla Scuola Emilia Romagna" e “La scuola a scuola” chiedono che l’attività di screening avvenga nelle scuole e non le farmacie, per rendere tale attività realmente efficace.

"Questa richiesta è fatta per ottimizzare il processo e per arrivare a quei giovani che per varie motivazioni di ordine culturale, sociale, linguistico, non prenoterebbero il tampone in farmacia e per non lasciare all'iniziativa personale un provvedimento che ha una importante ricaduta sulla salute collettiva e che pertanto l'amministrazione regionale ha il dovere di facilitare".

La richiesta tienen conto anche dalla recente campagna di tracciamento iniziata il 29.01 e che si protrarrà fino al 8.02 attraverso test di terza generazione somministrati da operatori Ausl su studenti, docenti e personale dell’Istituto scolastico Alberghetti di Imola. "Noi chiediamo screening costanti a campione per tutta la popolazione scolastica delle scuole secondarie di secondo grado dell’Emilia Romagna e che periodicamente siano effettuati screening su docenti e personale ata delle scuole di ogni ordine e grado, come organizzato dalla regione Toscana".

Priorità alla scuola assieme a La Scuola a Scuola, che da mesi ha formulato proposte per la realizzazione degli screening nelle scuole in tutta Italia, avanzano questa richiesta affinché la scuola torni ad essere priorità nelle scelte politiche della nostra regione. "Sottolineiamo che gli aspetti pratici di organizzazione e di privacy non sono ostativi per l'effettuazione nelle scuole, basta ottimizzare la gestione dei processi (ad esempio: il tampone può essere effettuato all’uscita di scuola e l'invio del referto via FSE, la gestione delle prenotazioni direttamente a scuola con portatili collegati in VPN, l'acquisizione del consenso informato preventivamente, etc). La nostra richiesta era stata già avanza il 15 gennaio quando una delegazione di Priorità alla scuola era stata ricevuta dal presidente della RER Stefano Bonaccini, dalla vicepresidente Elly Schlein e dall’Assessora all’istruzione Salomoni, che hanno puntualmente disatteso la promessa di accogliere le nostre richieste".

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