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Sicurezza. Da oggi la Polizia avrà a disposizione il taser anche a Modena

La pistola ad impulsi elettrici entra in dotazione alle Volanti dopo un periodo di prova. Soddisfazione del sindacato Sap e della Lega

Dopo la sperimentazione iniziata lo scorso febbraio, la pistola ad impulsi elettrici - nota a tutti come taser - entra nella dotazione ordinaria degli agenti della Squadra Volante di Modena. Un'arma che accompagnerà quindi le pattuglie che controllano il territorio h24, più che altro con l'obiettivo di aumentare la deterrenza nei confronti dei malintenzionati. 

Soddisfazione per il sindacato SAP di Modena: "Finalmente dopo anni di battaglie senza quartiere del Sindacato Autonomo di Polizia, anche la volanti di Modena da lunedì avrà in dotazione i taser - spiega il Segretario provinciale Ottorino Orfello - Una verifica effettuata dal nostro sindacato nel periodo pre covid aveva evidenziato come ogni mese di media uno e due agenti erano costretti a ricorrere alle cure mediche a seguito di colluttazioni avute in servizio. Ora, non è stato facile raggiungere questo risultato a causa di molte resistenze e dell'ostruzionismo ideologico pretestuoso che ha di fatto ritardato l'acquisto e l'impiego di questo importante strumento. Questa battaglia il Sap la porta avanti dal 2015 poichè siamo consapevoli dei mutati contesti operativi, cambiati a causa di una maggiore aggressività sempre più pericolosa verso gli operatori da parte di soggetti che possono anche essere sotto effetto di stupefacenti o alcol. Ricordiamo tutto l'occidente ormai lo ha in dotazione e persino la polizia vaticana: era tempo che anche l'Italia raggiungesse questi standard".

Su uno degli aspetti più discussi Orfello precisa: "La fase sperimentale è finita bene: nel 90% degli interventi analizzati questi si sono risolti senza l'uso effettivo del taser: il solo avvertimento del suo utilizzo è stato sufficiente a indurre a miti consigli gli individui più aggressivi. Questo è il dato maggiormente qualificante, così da ottenere per noi un'efficacia operativa senza fare uso della forza, ma solo evocandola. E' un grande risultato: nessun contatto e nessun danno fisico, sia per l'operatore che per l'utente".

Soddisfazione rimarcata anche da Davide Romani, referente provinciale del Carroccio: "E’ una grande vittoria per i cittadini e per tutti i nostri uomini e le nostre donne in divisa ottenuta grazie al lavoro della Lega al Governo. Il 4 luglio sarà una data fondamentale, che segnerà un passo in avanti a garanzia della sicurezza di Modena. Finalmente, dopo l’avvio della sperimentazione fortemente voluta da Matteo Salvini nel 2018 e dal sottosegretario Molteni, che ringraziamo, i risultati ci hanno dato ragione: il Taser, tutelando il personale di polizia sul territorio, dà un impulso fondamentale alla salvaguardia dei cittadini. Infatti è solo riducendo i rischi difendendo l’operato delle forze dell’ordine possiamo puntare a una maggiore sicurezza per la collettività”.

Esulta a più livelli la Lega, che ha sempre chiesto questa soluzione, già adottata anche da altri corpi: “Un ottimo risultato del buon lavoro della Lega. Come annunciato dal sottosegretario Nicola Molteni, infatti, partirà dalla prossima settimana l’utilizzo di questo strumento a impulsi elettrici in uso agli operatori che svolgono attività di prevenzione e controllo. Esprimiamo grande soddisfazione per questo traguardo importantissimo per il nostro territorio. Il taser rappresenta un ulteriore e concreto segnale di attenzione per le nostre Forze dell’Ordine ma anche per i cittadini e la loro sicurezza. Ringraziamo Molteni per il suo impegno e per aver portato avanti la preziosa sperimentazione avviata da Matteo Salvini nel 2018 quando era ministro”, evidenziano i deputati della Lega Guglielmo Golinelli, Benedetta Fiorini e il senatore Stefano Corti.

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