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Teatro Carani, individuati i professionisti che si occuperanno del progetto di recupero

L’ambizioso obiettivo è di poter riaprire il Teatro Carani prima della fine del 2021, sempre se i lavori non subiranno intoppi

Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Teatro Carani si è riunito nei giorni scorsi per esaminare le proposte presentate da alcuni studi di architettura relative al progetto di ristrutturazione del teatro. Lo ha riferito oggi il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani, con l'obiettivo di aggiornare la città in merito all’evolversi della situazione relativa al teatro cittadino.

Il Consiglio di amministrazione ha optato per un progetto orientato ad un restauro conservativo in virtù della necessità di doversi confrontare con la Soprintendenza ai Beni Culturali di Bologna, e pensando di interpretare le aspettative della comunità sassolese.

Il Consiglio di amministrazione ha dunque assegnato la ristrutturazione ad un team di professionisti di cui fanno parte l’ing. Corrado Faglioni, l’ing. Giandomenico Cassanelli e l’arch. Riccardo Nicolini.

“Nell’opera di ristrutturazione  - prosegue il Sindaco - verrà dato largo spazio alle più moderne  tecnologie, non solo relative  agli impianti di scena, energetici e di illuminazione, ma soprattutto a quelle atte a rendere il nostro teatro una struttura polivalente.  Una struttura idonea ad ogni tipo di rappresentazione teatrale e cinematografica ma, nello stesso tempo, in grado di trasformarsi rapidamente in un ideale luogo di incontro e di aggregazione per la nostra città favorendo le più svariate occasioni di vita sociale come mostre, convegni, feste e riunioni conviviali”.

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