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Nella Bassa 21 nuove tecamere e varchi elettronici nei comuni

Prosegue l’impegno del Comune di Mirandola sul fronte della sicurezza. È infatti in corso di realizzazione il progetto che coinvolge tutti i Comuni dell’Unione Area Nord per garantire un più efficace controllo del territorio attraverso una videosorveglianza più evoluta e digitale e nuovi “occhi elettronici” ai varchi di ingresso di tutti i Comuni. Una volta ultimato, il progetto dell’Unione sarà composto da un totale di 350 telecamere collegate alla centrale operativa di Mirandola (ma in realtà visibili anche da tutti gli altri presìdi), oltre a numerosi varchi di accesso alle principali strade dei sette Comuni aderenti al corpo intercomunale di polizia municipale. La sorveglianza ai varchi sarà inoltre integrata con quella analoga dei Comuni di Cavezzo e Finale Emilia. Gli “occhi digitali” ai varchi saranno in grado di leggere e fotografare le targhe (complete o anche solo spezzoni di targa), tracciando così il percorso effettuato dai veicoli. 

La qualità delle immagini di videosorveglianza sarà molto elevata, grazie al passaggio al digitale dei singoli sistemi comunali, e il progetto avrà costi sostenibili, perché l’acquisto dei prodotti, da parte dell’Unione, passa attraverso le convenzioni Consip, che consentono rilevanti economie di scala.

Per quanto riguarda il solo Comune di Mirandola, sono in corso di collegamento alla piattaforma evoluta le prime 46 telecamere esistenti, ma è in programma l’acquisizione di altre 21, per un totale di 67 al termine del progetto. 

«Insieme al potenziamento del controllo di vicinato e degli assistenti civici, – commenta il sindaco di Mirandola Maino Benatti – il potenziamento della videosorveglianza è una delle misure più importanti adottate dall’Unione sul tema della sicurezza. Il nostro Comune ha anche investito rilevanti risorse sulla sicurezza dei privati. A breve sarà finanziato il terzo bando, che nelle prime due edizioni ha visto un rilevante riscontro da parte dei cittadini, che hanno potuto così dotarsi di sistemi di allarme e antintrusione a costi sostenibili grazie ai contributi comunali». 
 

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