Ok a passeggiate, sport e visite ai parenti. Riaprono automotive e tessile: il testo del DPCM

Le (poche) principali novità contenute nel decreto emanato oggi dal Presidente del Consiglio, in vigore dal 4 maggio

Il Presidente del Consiglio, nel corso di una conferenza stampa - che non ha certo brillato per chiarezza e linearità - ha annunciato l'inizio della "fase 2", che è stata disciplinata da un nuovo Dpcm. Un testo di 70 pagine testo di 70 pagine (allegati compresi) che ribadisce di fatto le misure finora in vigore e apre a diverse nuove possibilità per cittadini e imprese, senza però concedere un allentamento significativo delle restrizioni. Il distanziamento sociale resta di fatto il cardine della gestione dell'emergenza ed è al centro anche della "nuova" fase. 

Ci sarà una settimana di tempo per prepararsi, in particolare per quanto riguarda la riapertura delle fabbriche. Cerchiamo di sintetizzare con ordine le principali novità, che saranno in vigore a partire da lunedì 4 maggio.

Spostamenti personali e sport

Fatti salvi i motivi lavorativi o di emergenza - oltre a quelli di buon senso finora concessi - la circolazione delle persone resta vietata, così come è vietata ogni forma di assembramento o attività pubblica. Il Dpcm apre alla possibilità di far visita ai propri parenti, purchè all'interno della Regione di residenza. E' anche fatto divieto di uscire a chi ha la febbre (+37,5°C) o sintomi respiratori. Resta vietata ogni attività ludica o ricreativa all'aria aperta, ma viene concessa la riapertura dei parchi, con la possibilità di fare passeggiate o esercizio fisico, purchè si rispetti la distanza di 1 metro per le passeggiate e di 2 metri per lo sport.

Non è stato introdotto l'obbligo di indossare la mascherina protettiva nelle attività quotidiane o all'aria aperta, anche se è fortemente raccomandato. Sarà invece obbligatoria nei luoghi chiusi, o per accedere a particolari strutture che lo richiedono.

Per gli atleti professionisti di discipline individuali potranno riprendere gli allenamenti, ma sempre nel rispetto delle distanze. Per gli allenamenti collettivi si dovrà attendere il 18 maggio (qui tutti i chiarimenti).

Riti religiosi e funerali

Le esequie funebri potranno riprendere con la partecipazione del pubblico, ma la presenza sarà limitata a 15 persone, all'aperto e con mascherine protettive. Per quanto riguarda le chiede - o i luoghi di culto di altre confessioni - restano aperti, ma non si potranno creare assembramenti. In serata la Conferenza Episcopale Italiana ha diramato un comunicato molto critico nei confronti dell'impossibilità di far riprendere le Sante Messe partecipate dai fedeli e il Governo ha fatto sapere che nei prossimi giorni arriveranno ulteriori decisioni in merito.

Negozi e ristorazione

Nessuna novità sul fronte degli esercizi commerciali, che dovranno tenere le serrande abbassate ancora per alcune settimane e che potranno comunque svolgere consegne a domicilio. Chiusi tutti i locali pubblici e i servizi alla persona. Unica novità quella relativa alla possibilità di ritirare di persona il cibo d'asporto, cosa che per altro l'Emilia-Romagna ha già anticipato con avvio proprio da oggi, 27 aprile.

Attività produttive

E' in questo campo che il Dpcm presenta le novità più significative, riportate all'articolo 2 e nell'allegato 3 con i codici Ateco. Altri settori manifatturieri potranno riaprire, tra cui alcuni chiave per il territorio modenese: automotive e tessile. Ripartono anche il comparto del vetro e la fabbricazione di mobili. Potranno riaprire solo le aziende che rispetteranno il protocollo di sicurezza che prescrive l'obbligo di mascherine e distanziamento sociale. Le imprese che riprendono la loro attività a partire dal 4 maggio possono svolgere tutte le attività propedeutiche alla riapertura a partire dalla data del 27 aprile.

Primo spiraglio anche per l'edilizia: potranno infatti riprendere i cantieri pubblici, nel rispetto dei protocolli di sicurezza per i lavoratori. In più, come ha sottolineato la Regione, potranno ripartire le imprese e i distretti del settore manifatturiero la cui attività sia rivolta prevalentemente all’export, previa comunicazione alla Prefettura.

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Maggiori concessioni arriveranno nelle settimane a seguire se non si avranno nuove esplosioni di contagio in Italia. Conte ha annunciato che per il 18 maggio è in programma la riapertura del commercio al dettaglio. Così come riapriranno musei, mostre e biblioteche. Il 1 giugno è la data in cui il governo pensa di poter dare il via libera per la riapertura di bar, ristoranti, ma anche di barbieri, parrucchieri, centri estetici e servizi di cura della persona.

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