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Firmata l'ordinanza per la zona rossa, il testo e le nuove regole

Da domani scattano le restrizioni, a Modena come a Bologna. Per spostarsi servirà l'autocertificazione

Il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, ha firmato l’ordinanza, preannunciata ieri, che istituisce la zona rossa per i comuni della Città Metropolitana di Bologna e della provincia di Modena. Scuole chiuse, ma nidi e materne, e barbieri e parrucchieri, fermi dal 6 marzo. Previsto ulteriore stop agli spostamenti e alle attività non essenziali.

Qui è ossibile consultare il testo completo, compreso dell'analisi tecnico-scientifica relativa al contagio in Emilia-Romagna.

Scuole, chiusura anche per nidi e materne 

In zona rossa - come da nuovo Dpcm che entrerà in vigore dal prossimo 6 marzo - tutte le scuole saranno in DAD (dai nidi all'Università). Non solo. Si farà didattica a distanza prevista anche nei territori (comuni o province) con tasso di incidenza di 250 contagi su 100.000 abitanti a settimana. Modena rientra nel computo. Elementari, medie, superiori e università si fermeranno dal 4 marzo, mentre asili e nidi d'infanzia saranno fermi a partire dal prossimo 6 marzo, ovvero con l'entrata i vigore del nuovo Dpcm. Resterà garantita la possibilità di svolgere attività in presenza per gli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali.

Novità: stop parrucchieri, barbieri e centri estetici

Rispetto al precedente decreto, con il nuovo Dpcm è stata introdotta la chiusura dei servizi alla persona nelle zone rosse (parrucchieri, barbieri e centri estetici). Anche queste attività chiuderanno i battenti a partire dall'entrata in vigore del nuovo decreto, ovvero dal prossimo 6 marzo, sempre come specificato da Bonaccini nella conferenza stampa odierna sul tema nuove restrizioni covid sul nostro territorio.

Attività commerciali, chi apre e chi chiude 

Saracinesche alzate solo per alcune attività comemrciali di servizi essenziali i negozi di generi alimentari, le farmacie e le
parafarmacie, i fornai, i rivenditori di mangimi per animali, le edicole, i distributori di carburante per autotrazione ad uso pubblico, il commercio al dettaglio di materiale per ottica, la produzione agricola e l’allevamento, i servizi di rifornimento dei distributori automatici di sigarette, i servizi di rifornimento delle banconote agli sportelli dei Bancomat e Postamat, le attività di trasporto connesse al rifornimento di beni essenziali. Chiusi tutti gli altri inclusi tutti i negozi all’interno dei centri commerciali, ad esclusione di quelli che rientrano in queste categorie.

Bar e ristoranti chiusi. Per l'asporto novità orari in zona rossa 

Per bar e ristoranti situazione pressochè invariata rispetto alla zona arancione  scuro: consentiti solo l’asporto e le consegne a domicilio.

Nel nuovo Dpcm, scrivono i colleghi di Today.it, è stato eliminato il divieto di asporto dopo le ore 18 per gli esercizi di commercio al dettaglio di bevande da non consumarsi sul posto. Nel precedente Dpcm di metà gennaio si prevedeva invece il divieto di asporto per i cibi nelle zone arancioni e rosse dopo le 18.

Spostamenti

Quanto agli spostamenti resta valido il divieto ai viaggi turistici, mentre gli spostamenti tra Regioni (per Decreto legge vietati fino al 27 marzo) resteranno possibili solo per motivi di salute, lavoro e necessità.

Vietati spostamenti sia in entrata che in uscita dai territori dei comuni, nonché all’interno dei medesimi territori

E’ esclusa anche la possibilità di effettuare visite a parenti e amici una volta al giorno, anche all’interno del proprio comune, o recarsi nelle seconde case, salvo situazioni di necessità.

Consentiti solo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di salute.

Sempre consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

Non è possibile - a meno di urgenti e necessari motivi - andare nelle seconde case se le abitazioni sono in zone rosse (misura valida anche per l'arancione scuro). 

Sport e attività motoria

Lo svolgimento degli sport di contatto (il cui elenco è stato definito con provvedimento del Ministro dello Sport) è sospeso; sono altresì sospese l’attività sportiva dilettantistica di base, le scuole e l’attività formativa di avviamento relative agli sport di contatto nonché tutte le gare, le competizioni e le attività connesse agli sport di contatto, anche se aventi carattere ludico-amatoriale.

Sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori.

Consentito lo svolgimento di attività sportiva solo in forma individuale ed esclusivamente all’aperto.

Possibile svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie

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