Caso Pneumaticone, diversi modenesi ancora in attesa di rimborso

Il caso dell'azienda italo-spagnola, che oggi ha chiuso l'attività, ha fatto discutere molto. Federconsumatori, dopo le prime segnalazioni, ora segue alcuni clienti cui non è mai stata consegnata la merce

A gennaio di quest'anno Federconsumatori aveva denunciato all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato le pratiche commerciali  messe in atto dalla Società Pneumaticone 2016 SRL, con sede nelle Canarie, ma nei fatti operativa nel nostro paese e di proprietà italiana. La ditta, attiva sul web, si occupava della vendita esckusivamente online di pneumatici a prezzi particolarmente concorrenziali, che avevano attirato numerosi clienti.

Purtroppo gran parte degli ordini, già pagati, finivano nel nulla: la merce non arrivava e il denaro non veniva rimborsato. Già il mese successivo alla nostra denuncia, l'Autorità decretava l'obbligo in capo all'azienda di cessare la promozione e la vendita di prodotti non realmente disponibili, o comunque non consegnabili entro il termine indicato al momento dell'acquisto.

Anche dopo le decisioni dell'Autorità, Pneumaticone ha continuato a vendere pneumatici che non aveva a disposizione, a persone allettate da sconti sempre più forti. All'improvviso, nelle scorse settimane, è arrivata la chiusura del sito e la cessazione dell'attività dell'azienda, senza nessuna chiarezza rispetto alle merci ancora da consegnare a migliaia di persone. Veniva fornito soltanto l'indirizzo mail di un Avvocato, lo stesso che in questi mesi aveva più volte garantito consegne in tempi brevi, o la restituzione delle somme versate.

Allo stesso tempo veniva annunciato che la restituzione del denaro versato sarebbe stata possibile solo a fronte dell'esito positivo di ricorsi dell'azienda contro le Banche e contro l'Agenzia delle Entrate spagnole, unici responsabili secondo Pneumaticone dello stato dell'azienda.  

"Questa vicenda, esemplare della semplicità con la quale possono essere costruite truffe sul Web, non può finire con la presa d'atto che qualcuno ha intascato milioni di euro, restando impunito", spiega Federconsumatori Modena, che sostiene tutte le richieste di restituzione del maltolto, avanzate da diversi consumatori della nostra provincia.

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