Aerei a minor impatto ambientale, Unimore coordina il progetto europeo RAISE

Migliorare l'affidabilità degli azionamenti elettrici e ridurre l'inquinamento: è l'obbiettivo del progetto inserito in H2020 e ora passato in mano al nostro Ateneo

Unimore è ufficialmente il nuovo coordinatore del progetto europeo RAISE – “Reliable Aircraft electrical Insulation System sElection”. Si è appena conclusa la visita al Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” dei ricercatori di Liebherr Aerospace, multinazionale leader nel settore aerospaziale e dei sistemi di trasporto, nonché core-partner del consorzio Clean Sky e topic manager del progetto RAISE.

Il progetto RAISE, iniziato il 1° marzo scorso, è finanziato dal consorzio Clean Sky, il maggior programma di ricerca a livello europeo, inserito all’interno del sistema di finanziamenti Horizon 2020, che mira allo sviluppo di soluzioni innovative per la riduzione di CO2, di gas serra e dell’inquinamento acustico prodotto dagli aeromobili.

All’inizio il coordinamento era affidato all’Università di Parma; in seguito al recente passaggio al DIEF di Unimore dei proff. Davide Barater, recentemente nominato valutatore esperto per la Comunità Europea in H2020 e di Giovanni Franceschini, Unimore ha preso il posto dell’Ateneo di Parma nel consorzio, assumendo, a partire dal 2 Ottobre 2018, anche il ruolo di coordinatore, con il prof. Barater come Principal Investigator.

“RAISE è il secondo progetto europeo, in campo aereospaziale, di cui il nostro gruppo di ricerca è coordinatore - ha commentato il prof. Davide Barater -. Ciò ci ha permesso di interagire con centri di eccellenza e approfondire le conoscenze in un campo di ricerca particolarmente competitivo”.

Lo scopo principale del progetto è di migliorare l’affidabilità degli azionamenti elettrici utilizzati in applicazioni aerospace secondo la filosofia MEA: More Electric Aircraft. Altro obiettivo è quello di diminuire l’impatto ambientale dei futuri mezzi di trasporto. I risultati ottenuti potranno avere importanti ricadute anche in altri settori, in particolare, quello automotive, dove lo sviluppo di soluzioni ibride ed elettriche pone problemi analoghi a quelli riscontrati nella progettazione degli azionamenti in campo aerospaziale.

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