Mercoledì, 22 Settembre 2021
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Unimore spicca su scala regionale e nazionale per occupazione e retribuzione dei suoi laureati

L’Indagine Unimore sulla condizione occupazionale ha riguardato complessivamente 8.289 laureati/e. I dati si concentrano sull’analisi delle performance dei laureati e laureate di primo e di secondo livello usciti nel 2019 e intervistati a un anno dal titolo e su quelle dei laureati/e di secondo livello usciti nel 2015 e intervistati/e dopo cinque anni

Il XXIII Rapporto del Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea sul Profilo e sulla Condizione occupazionale dei laureati, che ha coinvolto le 76 università ad oggi aderenti al Consorzio, conferma che i tassi occupazionali dei laureati triennali e magistrali Unimore continuano ad essere molto superiori alla media regionale e a quella nazionale.

L’Indagine sulla condizione occupazionale ha riguardato complessivamente 8.289 laureati di Unimore. I dati si concentrano sull’analisi delle performance dei laureati e laureate di primo e di secondo livello usciti nel 2019 e intervistati a un anno dal titolo e su quelle dei laureati/e di secondo livello usciti nel 2015 e intervistati/e dopo cinque anni.

Tra i 2.850 laureati triennali del 2019, contattati dopo un anno dal titolo, il tasso di occupazione (si considerano occupati tutti coloro che sono impegnati in un’attività retribuita, di lavoro o di formazione) è del 78,5% ben superiore ai dati regionale del 71,9% e nazionale del 69,2%.

La retribuzione dei laureati e delle laureate Unimore è in media di 1.336 euro mensili netti anche in questo caso superiore rispetto alle 1.280 della retribuzione media in E-R e alle 1.270 di quella nazionale.

Quanti fanno quello per cui hanno studiato?

Si è presa in esame l’efficacia del titolo, che combina la richiesta della laurea per l’esercizio del lavoro svolto e l’utilizzo, nel lavoro, delle competenze apprese all’università.

Il 70,0% degli occupati e delle occupate considera il titolo molto efficace o efficace per il lavoro svolto, anche in questo caso un dato superiore alla media regionale e nazionale di circa 7 punti percentuali (63,6% e 62,8%).

I laureati e le laureate Unimore di secondo livello del 2019 contattati dopo un anno dal titolo sono 2.178 (di cui 1.650 magistrali biennali e 528 magistrali a ciclo unico), quelli del 2015 contattati a cinque anni sono 1.455 (di cui 1.007 magistrali biennali e 414 magistrali a ciclo unico).

Tra i laureati del 2019 intervistati a un anno dal conseguimento del titolo, il tasso di occupazione è pari all’80,5% (83,2% tra i magistrali biennali e 73,4% tra i magistrali a ciclo unico), molto al di sopra della media regionale del 71,7% e di quella nazionale pari al 68,1%.

La retribuzione è in media di 1.468 euro mensili netti (1.424 euro per i magistrali biennali e 1.605 euro per i magistrali a ciclo unico), sensibilmente superiore delle retribuzioni medie regionale e nazionale (1.368 e 1.364 euro).

Il tasso di occupazione dei laureati e delle laureate Unimore di secondo livello del 2015, intervistati a cinque anni dal conseguimento del titolo, è pari al 94,5% (93,8% per i magistrali biennali e 96,0% per i magistrali a ciclo unico) rispetto ad una media regionale del 90,7% e nazionale dell’87,7%.

Le retribuzioni dei laureati Unimore arrivano in media a 1.661 euro mensili netti (1.662 per i magistrali biennali e 1.691 per i magistrali a ciclo unico), rispetto ai 1.558 della media regionale e 1.556 della media nazionale.

Dove vanno a lavorare i laureati dell’Ateneo di Modena e Reggio Emilia?

L’82,7% dei laureati è inserito nel settore privato, mentre il 16,4% nel pubblico. La restante quota lavora nel non-profit 0,9%.

L’ambito dei servizi assorbe il 62,9%, mentre l’industria accoglie il 36,2% degli occupati; 0,7 la quota di chi lavora nel settore dell’agricoltura.

Profilo Laureati/e

Dall’indagine sul Profilo dei laureati e delle laureate, che ha coinvolto 5.139 laureati/e Unimore, risulta che l’età media alla laurea è 25,3 anni, in linea con gli altri atenei della regione.

Un dato su cui incide il ritardo nell’iscrizione al percorso universitario: non tutti i diplomati, infatti, si immatricolano subito dopo aver ottenuto il titolo di scuola secondaria superiore. Il 68,2% dei laureati termina l’università in corso, meglio della media degli atenei emiliano romagnoli, che si ferma al 67,1% e di quella nazionale del 58,4%.

Il 71,8% dei laureati Unimore ha svolto tirocini riconosciuti dal proprio corso di studi (la media in Emilia-Romagna è del 64,2%, quella nazionale è 57,6%).

Per analizzare la soddisfazione per l’esperienza universitaria appena conclusa si è scelto di prendere in considerazione l’opinione espressa dal complesso dei laureati in merito ad alcuni aspetti.

Il 90,0% dei laureati Unimore è soddisfatto del rapporto con il corpo docente contro una media regionale del 89,6%.

In merito alle infrastrutture messe a disposizione dall’Ateneo, l’86,3% dei laureati Unimore che le ha utilizzate considera le aule adeguate contro 84,1% della media di tutti gli atenei dell’Emilia-Romagna.

Più in generale, il 93,3% dei laureati dell’Università di Modena e Reggio Emilia si dichiara soddisfatto dell’esperienza universitaria nel suo complesso, un dato superiore del 2 per cento rispetto alla media dei laureati in Emilia-Romagna (91,3%).

E quanti si iscriverebbero di nuovo a Unimore?

Il 75,6% dei laureati sceglierebbe nuovamente lo stesso corso e lo stesso Ateneo (73,7% in E-R), mentre l’8,9% si riscriverebbe allo stesso Ateneo, ma cambiando corso.

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