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Ausl, Brambilla: "I tamponi positivi calano, vaccinato il 70% del personale sanitario"

Il Direttore Generale traccia un bilancio delle ultime settimane di pandemia

Questa mattina il direttore generale dell'Ausl, Antonio Branbilla, ha fatto il punto della situazione insiame alla stampa locale, sia sull'andamento della pandemia sul territorio modenese, sia sulla campagna vaccinale.

Per quanto riguarda l'incidenza di tamponi positivi ha riferito che se ad inizio gennaio la percentuale di tamponi che risultavano poi  positivi al covid era tra il 10% e il 15% negli ultimi giorni la tendenza è più stabile tra il 10% e il 13% .  Il totale di positivi segnalati a livello regionale, al 18 gennaio (ultimo dato disponibile), per la provincia di Modena è di 36.254 (erano 34.444 lo scorso 11 gennaio).

Brambilla ha anche riferito che i medici hanno imparato a gestire meglio i pazienti covid da un punto di visto delle terapie, ma che la forte pressione lavorativa e psicologica incide molto e che è ancora presente sugli operatori della sanità.

Vaccinazioni in provincia

Sulla campagna vaccinale Brambilla ha riferito che dalla Pfizer sono subentrati ulteriori ritardi nella consegna delle dosi di vaccino e per far fronte a ciò l'Ausl ha temporaneamente sospeso le prenotazioni di chi è in lista, in attesa delle nuove consegne previste per lunedì prossimo. Ieri infatti si è dimezzata la fornitura prevista, dalle 9.000 dosi che dovevano arrivare alle circa 4.000 dosi che sono state effettivamente consegnate.

I vaccini affettuati sul personale sanitario risultano attualmente coprire il 70% degli aventi diritto, mentre nelle residenze anziani i numeri non sono molto precisi, ammette il dg, ma comunque "abbiamo vaccinato finora nelle Cra 4.585 persone e continuiamo, siamo al 45% di operatori e al 55% di ospiti coperti".

"L'intenzione - fa presente Antonio Brambilla - è quella di allestire un altro punto vaccinale nella zona dell'ex Aeronautica così da poter coprire un maggior numero di cittadini in meno tempo". Ma per la fase successiva della coampagna vaccinale non vi è al momento alcuna certezza.

E sempre in riferimento a questo erano stati richiesti, tramite bando, circa 45 nuovi infermieri per la campagna vaccinale. Tuttavia si pensa di richiederne ancora perchè visti i numeri non saranno sufficienti

Risultati dei test sierologici

L’analisi dei risultati dei test sierologici mostra che il 94,6% delle persone testate è negativa, quindi ancora suscettibili d’infezione da parte del Sars-CoV-2. Al 13 gennaio sono stati eseguiti in totale 191.360 test sierologici di cui 10.143 con esito positivo.

L’analisi dei risultati dei test sierologici (sia quelli di screening eseguiti dai dipendenti delle Aziende Sanitarie, delle strutture residenziali per anziani, delle forze dell’ordine e del volontariato sociosanitario, che quelli eseguiti volontariamente dal personale scolastico o privatamente dai cittadini), pur con i noti limiti di sensibilità e valori predittivi positivi non ottimali, permette di avere una stima approssimativa della circolazione del virus nel nostro territorio.

Al 13 gennaio sono state testate, almeno una volta, 127.145 persone di cui il 5,9% è risultato positivo. La percentuale di prima positività mensile ha mostrato valori alti nel periodo marzo-aprile 2020 (6,5%), successivamente si è ridotta fino ad un minimo registrato nel mesi di settembre (1,7%) per poi iniziare a risalire fino ad un massimo del 6,9% registrato in questo primo periodo di gennaio. Questo valore è in linea con le stime sinora disponibili a livello nazionale.

Si conferma quindi la necessità di continuare a mantenere le misure di prevenzione come utilizzo di mascherine, igiene delle mani e distanziamento sociale e di proseguire nelle attività di sorveglianza.

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