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Vaccini anche in farmacia da giugno per "convincere" gli over 60

La decisione della Regione, che archivia gli open days e punta sulla capillarità della rete territoriale delle farmacie per distribuire Johnson and Johnson e Astrazeneca

Dopo gli hub aziendali, tocca alle farmacie. Entro fine mese entraranno in azione anche i farmacisti a cui la Regione Emilia-Romagna vuole affidare il 'recupero' degli over 60 che non si sono vaccinati, utilizzando le dosi Astrazeneca e Johnson and Johnson. Un compito per il quale l'assessore regionale Raffaele Donini chiede l'aiuto dei medici di medicina generale e del "rapporto fiduciario che hanno coi loro pazienti". Ma anche, appunto dei farmacisti "che tra qualche giorno saranno in campo, magari affidando loro le dosi Johnson and Johnson e Astrazeneca, col compito di individuare e convincere gli over 60 che non si sono potuti o voluti vaccinare. Anche se in Emilia-Romagna questa popolazione target è in gran parte vaccinata".

Con la seconda dose Astrazeneca in Regione restano poi da immunizzare le circa 40.000 appartenenti a catogorie professionali, tra cui gli insegnanti, "che abbiamo vaccinato quando Astrazeneca sembrava indicato per quel tipo di età". Per questo ora Donini chiede "più scorte" di Pfizer e Moderna.

"E' il primo giorno di zona bianca grazie ai sacrifici che abbiamo fatto nei mesi scorsi e al buon andamento della vaccinazione- dice l'assessore, oggi al Maggiore di Bologna per i 35 anni dell'elisoccorso- con dati epidemiologici abbastanza favorevoli sul piano dei contagi, dell'incidenza dei contagi e soprattutto dell'alleggerimento dei reparti ospedalieri che finalmente possono tornare a fare il loro mestiere. Dobbiamo responsabilmente goderci questa libertà continuando però a promuovere questa vaccinazione di massa che è fondamentale per restare a bassi livelli" di circolazione del virus.

Nel frattempo l'Emilia-Romagna dice addio agli open day. In pratica, quelli già in calendario per le quali ci sono prenotazioni verranno confermati. Ma tutti gli altri verranno cancellati e non se ne proporranno altri. Gli open day "ritengo che con le nuove disposizioni siano superati" dice l'assessore regionale alla Sanità Raffaele Donini. Le giornate 'libere' per vaccinarsi "avevano senso se erano indirizzate ad una platea che non era la popolazione target di quel vaccino i vaccini che altrimenti sarebbero rimasti in frigo", sottolinea Donini. Ma il fatto di limitare le somministrazioni di Astrazeneca e Johnson&Johnson agli ultra sessantenni fa venir meno l'utilità di quegli appuntamenti. 

(fonte DIRE)

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