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Vaccini, tanti annunci ma poche dosi. L'Ausl fa il punto sulla campagna

La Sanità Pubblica modenese è già pronta per somministrare 6mila dosi al giorno, ma le scorte attuali non permettono di andare oltre le 4mila. Richiamo alla puntualità e alla compilazione dei documenti per alleggerire le code

"Se l'andamento delle forniture è questo, a fine giugno non ci arriviamo all'obiettivo di 100.000 vaccinazioni. Ora siamo a 3.000-3.200 al giorno, anche se ieri ne abbiamo contate 3.800". Avvisa cosi' il direttore generale dell'Ausl di Modena, Antonio Brambilla, facendo il punto settimanale oggi sull'emergenza e sul ritmo delle vaccinazioni. "Quota 500.000, che il generale Figliuolo si è posto come obiettivo quotidiano nazionale, per noi vale 5.700 dosi al giorno. Pfizer garantisce un milione di dosi a livello nazionale, per noi significa 12.000: le facciamo in una settimana-10 giorni". 

Insomma, arrivano tanti annunci sulle consegne, e "addirittura si diceva 'a giugno avremo il 70% di persone vaccinate', ma a noi- continua Brambilla- tutto questo non risolve i problemi. Si tratta di forniture che dovrebbero essere ordinarie, non extra. Ci eravamo organizzati prima dell'insediamento di Figliuolo per 6.000 dosi al giorno, poi per via di stop e ritardi, di AstraZeneca in particolare, ci arriva solo il 20% di quanto era programmato. Raggiungere quota 100.000 come obiettivo è molto difficile, quindi: siamo organizzati per farlo, ma non ci arriva il vaccino". 

Sulle file all'hangar vaccinale di Modena anche nei giorni scorsi, Brambilla spiega che "c'è anche tante gente, gruppi di persone, che arriva sul posto con molto anticipo oppure non ha il form compilato. Ottimizziamo l'accoglienza, quindi. Oggi e ieri non c'è stato il problema delle code: ieri abbiamo raggiunto quota 3.888 inoculazioni e procediamo verso 4.000".

In tutto questo, se l'hangar di Modena un domani non riuscirà a seguire il ritmo della campagna "possiamo usare l'hub di Baggiovara, dove abbiamo vaccinato il personale sanitario. Quando sarà necessario, lo attiveremo e poi ci aggiorniamo su quel che arriva. Per ogni centro comunque- precisa Brambilla- c'è anche un problema di personale, tra sanitari e amministrativi: faremo un bando interno quando saremo a 6.000 vaccini al giorno".

I riservisti dei vaccini a Modena e dintorni? "Chiediamo la disponibilità alle persone in agenda il giorno dopo a venire la sera del giorno prima, in caso avanzino dosi. Per ora si tratta di una pratica molto rara, anche se è successo. Sono state chiamate delle persone in pigiama a farsi vaccinare, devo dire. Sui giovani infermieri, tra gli altri, prenotiamo solo quelli che hanno diritto a essere vaccinati. I nostri collaboratori in questi giorni all'hangar di Modena, in ogni caso, procedono a pieno ritmo e si lavora fino a mezzanotte", chiosa Antonio Brambilla.

(DIRE)

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