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Vaccino AstraZeneca nel Regno Unito già dal 4 gennaio. Sperimentazione ancora ferma a Modena

Mentre l'autorità italiana del farmaco deve ancora esprimersi, quella britannica dovrebbe dare a giorni il via libera per il vaccino sviluppato dall'azienda d'oltremanica insieme all'Università di Oxford

E' un momento particolarmente caotico sul fronte dei vaccini anti-covid, nel quale si intrecciano l'urgenza di porre un freno alla pandemia, le procedure burocratiche delle diverse autorità di garanzia e in notevole impatto economico delle operazioni di vaccinazione su larga scala, con contratti milionari in ogni singolo stato. Così, in questo momento vorticoso, si può assistere a notevoli disparità fra le singole realtà, come accade per il vaccino AstraZeneca, che interessa da vicino proprio il territorio modenese.

Come noto, grazie all'Azienda Ospedaliero Universitaria di Modena avrebbe dovuto prendere il via la sperimentazione di Fase 3 del vaccino britannico, coinvolgendo dal 1 dicembre 300 volontari. Tuttavia la procedura è ancora ferma, in quanto si attende il via libera dell'autorità italiana, che non ha ancora sciolto la riserva.

A questo ritardo fa da contraltare quanto sta avvenendo nel Regno Unito, dove il vaccino è stato sviluppato in collaborazione con l'Università di Oxford. Il gruppo farmaceutico AstraZeneca ha infatti reso noto che in Gran Bretagna l'autorizzazione è attesa a giorni e che dal 4 gennaio le dosi dovrebbero essere già distribuite alla popolazione inglese.

"Crediamo di aver trovato la formula vincente per ottenere un'efficacia che, dopo due dosi, è pari a tutte le altre", ha spiegato il ceo, Pascal Soriot, al Sunday Times. Soriot ha rifiutato di fornire ulteriori dettagli, in attesa che vengano pubblicati i risultati dei nuovi studi Nel mese di novembre, AstraZeneca e Oxford avevano pubblicato i risultati preliminari del loro studio clinico in due gruppi: uno aveva ricevuto due dosi complete di vaccino, con un risultato del 62% di efficacia, mentre l'altro aveva ricevuto mezza dose, seguita da una dose completa il mese successivo, e proprio questo aveva dimostrato un'efficacia del 90%. I risultati non erano stati esenti da critiche e si erano tradotti in ulteriori approfondimenti clinici.

A scanso di equivoco, va evidenziato come la sperimentazione di Fase 3 prevista a Modena è già stata condotta nel Regno Unito nel mese di novembre, motivo per cui l'autorità britannica può analizzare e prendere decisioni sulla base di dati che in Italia non sono ancora disponibili.

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