Giovedì, 13 Maggio 2021
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Vaccini, chi fa lo “Sputnik” all'estero non rientra nell'anagrafe italiana

La conferma dell'assessore Donini, anche alla luce delle somministrazioni possibili a San Marino: “Siero non riconosciuto, aspettiamo indicazioni dal Ministero”

Gli emiliano-romagnoli che vanno a vaccinarsi all'estero contro il Covid rischiano la beffa. In caso di vaccini non autorizzati in Italia, come ad esempio lo Sputnik somministrato a San Marino, infatti "non è possibile la registrazione nelle anagrafi vaccinali regionali", come informa l'assessore regionale alla Sanità Raffaele Donini. "In attesa di indicazioni ministeriali- spiega Donini- il cittadino vaccinato all'estero dovrà conservare il certificato rilasciato al momento della prestazione". Su questo, prosegue l'assessore, "ci auguriamo arrivino adeguati chiarimenti nei prossimi mesi da parte del ministero, in vista della creazione di un certificato vaccinale europeo o un'altra forma che attesti la vaccinazione in paesi differenti ma con vaccini autorizzati". 

Donini ha risposto questo pomeriggio ad una interpellanza sull'argomento della consigliera di Forza Italia Valentina Castaldini. La forzista, oltre che i 'frontalieri' che potrebbero vaccinarsi a San Marino perchè ci lavorano, cita anche il caso dei viaggi offerti in paesi come la Serbia per fare il vaccino a pagamento. è un "tema molto importante- ammette Donini- sul quale pero' deve esserci una riflessione a livello nazionale. Nella Repubblica di San Marino cittadini si stanno vaccinando con Sputnik, un vaccino molto discusso e al centro delle attenzione della comunità scientifica, ma che non è ancora autorizzato dall'agenzia Ema per la distribuzione e la somministazione nell'Ue. Siamo in attesa di riscontri", conclude l'assessore, da parte degli organismi preposti. 

Ma per Castaldini occorrerebbe invece sollevare con forza il problema per arrivare ad una soluzione. "Evitiamo di aspettare Roma- replica- ricordo che il presidente Bonaccini ha vinto le ultime regionali proprio perchè non ha aspettato Roma. Ci sono medici italiani che lavorano a San Marino e si sono vaccinati là. Non possiamo aspettare mesi".

(DIRE)

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