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Covid. A Modena cresce la variante brasiliana, stabile quella delta

Il monitoraggio rivela il conseguente calo della variante inglese

Ad oggi, nella nostra provincia sono stati riscontarti mediante sequenziamento del genoma 246 ceppi virali varianti e tra questi 118 sono i ceppi di variante inglese corrispondente al 48%, 69 i ceppi di variante brasiliana corrispondente al 28%, 29 i ceppi di variante indiana corrispondente al 12%, 4 i ceppi di variante nigeriana corrispondenti al 2%, 2 i ceppi di variante colombiana corrispondente al 1% e 24 i ceppi lineage B.1.1.420 corrispondente al 9%. Dal mese di giugno non sono più stati riscontrati ceppi virali non variante.

Da notare il calo di presenza di variante inglese che passa dal 60.4% al 48% e l’aumento di presenza di variante brasiliana che passa dal 19% al 28%. Al momento resta stabile la variante indiana (delta) al 12.0%.

Monitoraggio nazionale

Dal 10 marzo a oggi, in base alle indicazioni regionali sullo screening con test REAL TIME PCR per la ricerca di varianti su pazienti positivi a SARS-CoV-2, i dati restano invariati rispetto alla settimana precedente: sono 177 i tamponi positivi tra i pazienti ricoverati nelle terapie intensive del Policlinico, Baggiovara e Ospedale di Carpi. In tutto, 135 (77%) tamponi hanno presentato mutazioni del virus compatibili con variante inglese, 30 (17%) i tamponi compatibili con variante brasiliana, restano 3 (2%) i tamponi con mutazioni compatibili a variante nigeriana e salgono a 7 (4%) i tamponi riscontrati senza mutazioni ascrivibili alle suddette varianti. Di questi ultimi 7 tamponi, 6 sono stati sottoposti ad analisi dell’intero genoma e i risultati ottenuti hanno evidenziato la presenza di 2 ceppi appartenenti al lineage B.1.1.420 corrispondente ad una variante già riscontrata in altre zone d'Italia, ma anche in molti altri Paesi.

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