Venerdì, 24 Settembre 2021
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Sale la percentuale della variante Delta a Modena, ma non c'è preoccupazione

La mutazione "indiana" del virus passa dal 4.8% al 12.0% e di conseguenza cala la quota di pazienti con variante inglese

Ad oggi, nella nostra provincia sono stati analizzati mediante sequenziamento del genoma, 167 tamponi (in totale 40 in più rispetto alla settimana precedente) che hanno permesso di riscontrare 101 ceppi di variante inglese corrispondente al 60.4%, 32 ceppi di variante brasiliana corrispondente al 19.2%, e 20 ceppi di variante indiana corrispondente al 12.0%. Rimangono stabili a 1 il ceppo di variante nigeriana corrispondente all'0.6%, a 2 i ceppi lineage B.1.1.420 corrispondente al 1.2% e a 2 i ceppi di variante colombiana corrispondente al 1.2%. I dati di questa settimana evidenziano il solo riscontro di variante inglese (alfa), variante brasiliana (gamma) e variante indiana (delta). Dal mese di aprile non sono più stati riscontrati altri ceppi virali, oltre ai 9 già presenti, non variante corrispondente al 5.3%.

Da notare il calo di presenza di variante inglese che passa dal 64.8% al 60.4% e l’aumento di presenza di variante indiana (delta) che passa dal 4.8% al 12.0% mentre resta stabile la presenza di variante brasiliana. “La variante B.1.1.420 e la variante colombiana sono varianti che non destano preoccupazione” – ha commentato la dottoressa Monica Pecorari, Responsabile del laboratorio Virologia e Microbiologia Molecolare Policlinico di Modena.

Terapie Intensive

Dal 10 marzo a oggi, in base alle indicazioni regionali sullo screening con test REAL TIME PCR per la ricerca di varianti su pazienti positivi a SARS-CoV-2, i dati restano invariati rispetto alla settimana precedente: sono 177 i tamponi positivi tra i pazienti ricoverati nelle terapie intensive del Policlinico, Baggiovara e Ospedale di Carpi. In tutto, 135 (77%) tamponi hanno presentato mutazioni del virus compatibili con variante inglese, 30 (17%) i tamponi compatibili con variante brasiliana, restano 3 (2%) i tamponi con mutazioni compatibili a variante nigeriana e salgono a 7 (4%) i tamponi riscontrati senza mutazioni ascrivibili alle suddette varianti. Di questi ultimi 7 tamponi, 6 sono stati sottoposti ad analisi dell’intero genoma e i risultati ottenuti hanno evidenziato la presenza di 2 ceppi appartenenti al lineage B.1.1.420 corrispondente ad una variante già riscontrata in altre zone d'Italia, ma anche in molti altri Paesi.

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