Via dell'Artigianato, una "pista" senza nemmeno un attraversamento pedonale

I residenti di Saliceto Panaro lamentano l'assenza di controlli e provvedimenti a fronte di veicoli in transito a velocità molto elevate, garini notturni compresi

"Quel che accade regolarmente in via dell'Artigianato, zona periferica di Modena Est, è che sia usata come pista da gara. Non è raro che ci siano vere e proprie gare la sera, o spesso semplicemente camion, moto o auto che sfrecciano ben oltre i limiti di velocità, raddoppiandoli tranquillamente, nonostante ci siano anche diverse abitazioni o servizi pubblici nei paraggi". 

E' la denuncia di un residente di Saliceto Panaro, verificabile da chiunque per un motivo o per l'altro transiti nelle vie del quartiere artigianale di Modena Est, dove le ampie carreggiate troppo spesso permettono di dare sfogo al pedale del gas. Gli incroci a raso più di una volta hanno dato origine ad incidenti con feriti e con capottamenti dei veicoli. Situazione analoga, ma con un pericolo potenzialmente maggiore, si verifica anche in via della Scienza, dove ha sede la scuola dell'infanzia che serve l'intero quartiere.

"Dal 2018 ho cominciato a segnalare al Comune tramite piattaforma Rilfedeur il problema - spiega il residente - Ho chiesto controlli, ma anche soluzioni più permanenti quali attraversamenti pedonali, e rotatorie/dossi come quelle presenti in via Emilio Po". Lo scorso anno l'Amministrazione ha risposto attraverso il Servizio Mobilità e Traffico, facendo sapere che avrebbe redatto "un progetto per l'istituzione di tre attraversamenti pedonali con realizzazione di opere edili all'altezza dell'Ufficio Postale (civ.41), all'altezza della fermata dell'autobus (civ.11) e all'incrocio con viale Caduti Sul Lavoro", dando priorità agli interventi che prevedono la soluzione di situazioni di pericolo immediato, per poi dedicarsi in seconda battuta alla segnaletica stradale.

Ad oggi nessun intervento è stato realizzato. "Trovo assurdo - prosegue il residente - che si faccia così fatica ad ottenere qualcosa di così basilare, con un'amministrazione che fa tante chiacchiere su zone 30, o precedenze ai pedoni. Come cittadino, e come padre di bambini mi sento sinceramente piuttosto impotente e amareggiato che non sia data importanza a queste cose, anche a fronte di gravi incidenti".

Una soluzione potrebbe arrivare dalle modifiche al Codice della Strada che si profilano all'orizzonte, in particolare riguardo la possibilità di posizionare autovelox fissi lungo le strade comunali. Questi dispositivi, piazzati magari in maniera temporanea, potrebbero fornire indicazioni utili alle amministrazioni locali (oltre ad un introito economico) per comprendere le criticità dei vari tratti stradali. A patto che poi seguano gli interventi di messa in sicurezza.

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