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Sant'Anna, visita del rappresentante del Garante: “Bisogna ricucire”

Dopo il sopralluogo incontro con il sindaco Muzzarelli per fare il punto dopo la rivolta del marzo scorso

L'avvocato Emilia Rossi, rappresentante del Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale, ha visitato oggi il carcere di Modena Sant'Anna, teatro in marzo della tragica rivolta di detenuti su cui la Procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo (con lente sui trasferimenti nel penitenziario di Ascoli di detenuti già in condizioni critiche a Modena). 

Rossi è arrivata in città per testimoniare l'attenzione, dice, al percorso di superamento dei fatti di marzo e per la volontà di partecipare "ricucire le lacerazioni". All'incontro in municipio con la rappresentante del Garante, insieme al sindaco Gian Carlo Muzzarelli, hanno partecipato l'assessore al Welfare Roberta Pinelli e la comandante della Polizia Locale Valeria Meloncelli. 

Sindaco e avvocato hanno individuato come "prioritaria" la necessità di ricostruire non solo la struttura, ma soprattutto le relazioni e il dialogo con la città. "Un percorso difficile- per Muzzarelli- che richiederà un lungo lavoro per riportare serenità al corpo penitenziario, e che necessita anche di investimenti per la struttura e per ripristinare le attività di un volontariato ricchissimo, che svolgeva un'azione fondamentale all'interno del carcere".

 Conclude da parte sua Rossi: "Il Garante è presente e partecipa all'opera di ricostruzione. La collaborazione tra le istituzioni puo' essere la chiave di volta per superare il dramma e fare in modo che il carcere sia in relazione con la città e non considerato come un corpo estraneo e marginale".

(DIRE)

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